Medioriente: le rinnovabili conquistano Dubai

Gli Emirati Arabi si stanno aprendo alle rinnovabili per abbassare emissioni e impronta di carbonio, l’ultimo progetto è il Rooftop Solar Program di Dubai, che si affianca alla città a emissioni zero Masdar City e al progetto Shams 1 di Abu Dhabi

Le rinnovabili conquistano Dubai

 

(Rinnovabili.it) – Dubai sta investendo moltissimo nelle rinnovabili con l’obiettivo di diventare uno stato green ed efficiente, grazie all’abbassamento dei consumi di gas e petrolio, ai materiali sostenibili e alle tecnologie digitali.

A marzo è stato inaugurato il progetto Rooftop Solar Program, senza limiti quantitativi per l’installazione intensiva di pannelli fotovoltaici sui tetti cittadini. Questo progetto si affianca a Shams 1 del 2013, di Abu Dhabi, per l’installazione in collaborazione con l’azienda Masdar, del più grande impianto solare a concentrazione del mondo mentre il programma Masdar city è il piano per una città intelligente ad emissioni zero.

I motivi dell’ascesa delle rinnovabili negli Emirati Arabi

Il Gulf Cooperation Council al momento dipende quasi del tutto dai combustibili fossili ma negli ultimi anni si sta convertendo alle rinnovabili per due semplici ragioni: il calo dei prezzi delle tecnologie che sfruttano elementi naturali per produrre energia e la domanda di sostenibilità sempre più pressante da parte della comunità, che al momento è la più energivora del mondo.

Queste due motivazioni si affiancano alla consapevolezza che i combustibili fossili sono destinati ad esaurirsi e con l’aumento esponenziale nello stato delle costruzioni, e quindi dei consumi, non ci si può affidare più solamente a petrolio e gas. Ogni barile consumato all’interno degli Emirati, è un barile che non viene venduto e visto che il commercio di petrolio è il settore trainante dell’economia del paese è conveniente affidarsi alle rinnovabili, date anche le condizioni meteorologiche favorevoli.

I piani per l’incremento delle energie pulite si affiancano a quelli per diminuire l’impronta di carbonio del patrimonio edilizio, una recente norma ha vietato dal primo aprile l’uso del cemento Portland nelle nuove costruzioni per favorire i leganti green e diminuire del 45% l’impatto ambientale degli edifici.

Il prossimo passo per diventare uno dei paesi energeticamente più evoluti del mondo sta nella razionalizzazione normativa tra gli stati per radunare sotto un’unica legislazione gli sforzi paralleli che i vari Emirati stanno facendo per fare un uso efficiente delle risorse naturali che hanno a disposizione.

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