Seattle 2030 District: entro il 2030 consumi ridotti del 50%

Edifici ad alte prestazioni, consumi energetici e risorse primarie ridotte del 50%,emissioni per i trasporti e l’industria dimezzate: questo l’obiettivo di Seattle 2030 District.

Seattle 2030 District(Rinnovabili.it) – Ridurre i consumi di energia del 50% entro il 2030. E’ questo l’obiettivo del progetto Seattle 2030 District”, avviato dalla città per trasformare un interno quartiere in un agglomerato ad alta efficienza energetica.

 

Il programma Seattle 2030 District è solo l’ultimo di una lunga serie di iniziative già intraprese dalla città a favore dell’innovazione, della sostenibilità e dell’efficienza energetica degli edifici.

Sarà Downtown Seattle il quartiere esempio da cui partirà la rivoluzione di Seattle che ad oggi ha già permesso di ridurre il consumo energetico della città del 9%, i consumi idrici del 4%, abbattendo un quantitativo di CO2 pari al 10%.

La principale trasformazione operata dal Seattle 2030 District avverrà per il settore delle costruzioni,  responsabile della maggior parte degli sprechi energetici e delle emissioni nocive.

 

Seattle 2030 DistrictGià a partire dal 2015 tutti gli edifici nuovi e ristrutturati dovranno aver adottato soluzioni innovative per l’efficienza energetica, riducendo la propria dipendenza dai combustibili fossili del 70% scegliendo quindi di produrre energia attraverso fonti rinnovabili in loco e abbattendo progressivamente i consumi.

 

Il 2030 sarà l’anno delle “emissioni zero” per la città e per gli altri distretti che hanno deciso di impegnarsi nella rivoluzione verde al pari del progetto Seattle 2030 District. Ad oggi diversi casi studio per la riqualificazione energetica di edifici esistenti sono stai messi in atto nella città statunitense, raggiungendo risultati assolutamente ottimi, come già avvenuto per la sede dell’U.S. Army Corps of Engineers Seattle District Headquarters, il  Federal Center South, trasformato in un esempio di edificio Net Zero Energy.

Accanto alla rivoluzione dei greenbuilding, anche i trasporti pubblici e privati, il settore industriale e le infrastrutture della città, dovranno adattarsi ai nuovi standard, riducendo della metà le proprie emissioni di CO2 ed i relativi consumi energetici.