Alette di cemento a tutta altezza per l’ultima torre di Foster per la National Bank of Kuwait

Le alette in cemento da terra a cielo della torre di Foster sede della National Bank of Kuwait, proteggono dal sole e forniscono un supporto strutturale

torre di foster
National Bank of Kuwait – credits: Foster + Partners

Il grattacielo raggiunge i 300 metri e si inserisce a Sharq, il distretto finanziario

(Rinnovabili.it) – E’ ufficialmente terminata la torre di Foster + Partners sede della National Bank of Kuwait, per il distretto finanziario della città, Sharq. Il grattacielo da 300 metri riunisce sotto lo stesso tetto tutti i dipendenti della banca, migliorando il benessere e la qualità del lavoro.

Tra le caratteristiche inseriti nel design della Torre da Foster c’è spazio per la sostenibilità e l’innovazione strutturale, puntando su una forma passiva ad alta efficienza.

L’obiettivo era proteggere gli uffici interni dal clima torrido del Kuwait, senza inficiare la qualità dell’illuminazione. La forma del grattacielo è quella a cui ormai ci ha abituato Foster per i suoi tall building, affusolata e rastremata verso l’alto se così vogliamo definirla.

La nuova sede della National Bank of Kuwait rappresenta l’unione di una strategia ambientale innovativa e di un programma diversificato come un punto di riferimento distintivo che si staglia sullo skyline kuwaitiano. L’edificio incorpora un design sostenibile, funzionale e iconico che indica la presenza e l’identità uniche di NBK nella città“, ha sottolineato Stefan Behling, Head of Studio, Foster + Partners.

Soluzioni passive fuse a quelle attive per la torre di Foster

A nord la facciata curva si apre sulle viste panoramiche del Golfo Persico. Una serie di alette in cemento, disposte lungo il tragitto del sole nell’arco della giornata, si estendono per l’intera lunghezza della torre. Lo scopo è fornire sia un supporto strutturale, che contribuire al bilancio energetico riducendo il surriscaldamento grazie all’ombra creata dalle alette sulla facciata.

Il design degli interni permette di creare una struttura flessibile e completamente aperta al suo interno. Mentre le piastre dei solai sporgenti verso l’esterno dell’edificio, forniscono ombreggiamento ai piani sottostanti.

La torre di Foster per il Kuwait impiega sia strategie passive che attive per ridurre il consumo di acqua e di energia, mentre la qualità dell’aria interna è migliorata.

Forma affusolata per maggiore spazio centrale

La forma distintiva degli edifici di Foster+ Partners crea spazi più larghi vesto l’alto, offrendo ampie vedute per un numero maggiore di persone. Tutti i 63 piani sono collegati da un atrio centrali cielo-terra sfruttati sia come aree per la socialità, che come elementi di illuminazione. Alla base della torre invece, occupa lo spazio un atrio alto 18 metri quale punto di accoglienza dei visitatori e lavoratori.

Leggi anche Foster + Partners firma la più grande torre completamente elettrica di NYC

Il modulo che abbiamo sviluppato per la torre è guidato dalle esigenze della banca e la disposizione degli spazi interni è adattata alle sue esigenze organizzative, fornendo al contempo flessibilità per il cambiamento e la crescita futuri . Abbiamo creato un ambiente di lavoro personalizzato in cui ognuno ha il proprio spazio unico”, afferma Nikolai Malsch, Senior Partner, Foster + Partners.

Lo studio si è anche occupato di disegnare l’allestimento interno e la particolarissima illuminazione degli spazi chiavi della National Bank of Kuwait.

Articolo precedenteRapporto IPBES, il 70% dei poveri del mondo dipende direttamente dalle specie selvatiche
Articolo successivoCrisi idrica, Edison prosegue i rilasci d’acqua dagli invasi della Valtellina

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui