Popcorn, un’alternativa ecologica alla coibentazione con EPS?

Gli scienziati forestali dell’Università di Göttingen hanno creato un nuovo materiale isolante a base vegetale facile da riciclare

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Credits: Karl Bachl GmbH & Co. KG

Nuovi materiali ecologici per la coibentazione edilizia

(Rinnovabili.it) – Negli ultimi anni la coibentazione degli edifici è diventata un argomento sempre più importante. Un buon isolamento esterno, infatti, riduce i costi di riscaldamento e raffrescamento, alleggerendo le bollette ma anche diminuendo il peso emissivo del settore.

Ma la nuova transizione ecologica in corso richiede anche un certo grado di sostenibilità nei materiali impiegati. Sostenibilità intesa come capacità di garantire una bassa impronta ambientale senza perdere le caratteristiche di base dei buoni isolanti. Il mercato sta accogliendo questa necessità con prodotti più ecofriendly ma ad oggi è ancora dominato da soluzioni convenzionali in plastica o fibra minerale.

Per rinverdire il comparto, un gruppo di chimici e ingegneri dell’Università di Göttingen ha sviluppato degli innovativi pannelli isolanti a base di popcorn “granulato”. Un’alternativa vegetale, ecologica e sostenibile alla diffusa schiuma di polistirene espanso (EPS), dotata anche di ottime proprietà di isolamento termico e buona resistenza al fuoco.

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Il processo produttivo inizia triturando meccanicamente i chicchi di mais in granuli, a cui viene applicato vapore sotto pressione per espanderli (o “scoppiarli”). Successivamente, i granuli sono mescolati ad un legante derivato da proteine vegetali, pressando la miscela così ottenuta in uno stampo.

Secondo l’università, il popcorn granulato assorbe il calore meglio dell’EPS, è molto meno infiammabile e, a fine vita, può essere compostata, triturata per il riciclo e riutilizzo in nuovi pannelli, utilizzata per produrre biogas. O persino utilizzata come mangime per animali.

 “Questo nuovo processo, basato su quello dell’industria delle materie plastiche, consente la produzione economica di pannelli isolanti su scala industriale“, spiega il capo del gruppo di ricerca, il professor Alireza Kharazipour. “Soprattutto nel campo della coibentazione edilizia, ciò garantisce che i materiali isolanti naturali non siano più solo prodotti di nicchia”. Inoltre, i nuovi pannelli vantano proprietà idrorepellenti, che aprono un numero maggiore di opportunità per applicazioni pratiche e ne prolungano la vita utile. L’Università ha ora stipulato un contratto di licenza con il Gruppo Bachl per l’utilizzo commerciale del processo e dei prodotti nella coibentazione edilizia.

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