Eco-frigoriferi e mini idro domestici: il futuro è nelle idee dei giovani

Premiata a Bolzano la visione di un futuro energeticamente sostenibile degli universitari italiani in undici idee originali

Eco-frigoriferi e mini idro domestici: il futuro è nelle idee dei giovani

 

(Rinnovabili.it) – Riflettere su quali strade si possano percorre per migliorare il futuro dell’Italia, in direzione di una migliore efficienza energetica e sostenibilità. Questo quanto chiedeva la quarta edizione  enertour 4students, concorso promosso da TIS Innovation Park e Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano. La competition ha oggi i suoi vincitori: 11 idee selezionate tra i progetti presentati da 113 studenti, provenienti da 39 diverse facoltà universitarie di 13 diverse regioni italiane. A catturare l’attenzione della giuria è stata la spinta creativa di idee come quelle di Luca Santachiara, studente di Ingegneria Meccanica dell’Università degli studi di Parma: per ridurre i consumi energetici del frigorifero, il giovane universitario ha proposto di utilizzare d’inverno l’aria fredda per raffreddare l’interno dell’elettrodomestico. Come sarebbe possibile? Utilizzando uno scambiatore di calore posto all’esterno dell’edificio, collegato direttamente al frigo, che immette freddo nell’elettrodomestico in inverno.

 

Così come creativa è l’idea presentata da Michele Leone della facoltà di Interaction Design di San Marino che ha proposto di mettere una centrale di mini idro in ogni casa per sfruttare l’acqua che finisce nelle tubature domestiche. O ancora l’elaborato “CHANGE IS INSIDE” di Andrea Vissio e Matteo Salomone del Politecnico di Torino, ha parlato invece di “mobili dinamici”, ovvero arredi realizzati con materiali a cambiamento di fase che sono in grado di assorbire energia termica, quando la temperatura si alza, e di restituirla, quando la temperatura si abbassa. «I ragazzi hanno passato 3 giorni nella Green Region d’Italia alla scoperta di energie rinnovabili ed edifici ad alta efficienza energetica» spiega Sepp Walder del TIS innovation park e co-organizzatore dell’iniziativa. Hanno così potuto ascoltare dalla viva voce di tecnici e amministratori pubblici quali sono le strategie dell’Alto Adige per rispondere alle sfide energetiche presenti e future. «Inoltre li abbiamo messi in contatto con cinque tra aziende e istituzioni altoatesine leader nel settore: dalla SEL all’Eurac, fino all’agenzia CasaClima».

Articolo precedenteNucleare, carbone e grandi banche: ecco gli sponsor della COP 21
Articolo successivoClima: il piccolo Gambia dà l’esempio ai grandi

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui