L’eco-innovazione italiana vince la gara dei brevetti

Il team HANS del Politecnico di Torino è risultato il migliore grazie al progetto di una pompa elettrica per i sistemi idrici

L’eco-innovazione italiana vince la gara dei brevetti(Rinnovabili.it) – L’Agenzia Spaziale Europea ha messo alla prova le università europee e i loro migliori cervelli in una competizione speciale: la “ESA’s S2UN Challenge”. Si tratta di una gara tra etnei chiamati a confrontarsi sull’elaborazione di progetti di sviluppo e trasferimento tecnologico che facciano perno su alcune tecnologie brevettate dall’Agenzia; l’obiettivo è quello di permettere a gruppi interdisciplinari di giovani di approfondire e mettere in pratica le proprie conoscenze, lavorando su un case study che porti alla proposta di sfruttamento degli asset tecnologici, dando loro la possibilità di sviluppare le loro capacità imprenditoriali con la creazione di nuovi spin-off.

Alla sfida hanno preso parte anche tre studenti della Scuola di Dottorato del Politecnico di Torino del team HANS – Harvesting New Suns utilizzando il brevetto ESA 550 “Solar array regulator based on step-up and down conversion and solar power system comprising the same. il team ha proposto un business plan intitolato “Flexible and High Efficiency Off-Grid Water Pumping” dedicato allo sviluppo delle risorse idriche in aree remote. In questo senso il brevetto dell’agenzia è servito per ottimizzare la generazione di energia solare ed eolica per il pompaggio di acqua potabile e per irrigazione da pozzi freatici, attraverso un sistema off-grid, vale a dire non collegato alla rete elettrica e dotato di completa autonomia.

“Il sistema  – si legge nella nota stampa del Polito – è in grado di gestire fonti energetiche diverse – pannelli solari e generatori eolici – in maniera efficiente, anche in giornate nuvolose o con poco vento. Essendo stato sviluppato per utilizzo spaziale, il regolatore brevettato dall’ESA è infatti altamente affidabile e necessita di minor manutenzione rispetto alle normali alternative”.

I tre studenti non hanno solo saputo confrontarsi con successo con il progetto ingegneristico, ma anche con la costruzione di un business plan e con tutti gli aspetti legati allo sfruttamento dei brevetti, al punto da aggiudicarsi il primo posto nella competizione.