Nuove tecnologie: a Yale si studiano gli effetti indesiderati

Un numero speciale del Journal of Industrial Ecology di Yale affronta il problema della carenza di dati e strumenti di valutazione sulle tecnologie emergenti, cercando di individuare nuovi approcci per l’analisi delle innovazioni nel campo dei trasporti, delle infrastrutture, dell’energia e dei materiali.

Nuove tecnologie
Credits: kiquebg da Pixabay

Sulle nuove tecnologie, mancano ancora linee guida chiare le valutarne le conseguenze e gli impatti ambientali.

 

(Rinnovabili.it) – Sebbene molte nuove tecnologie offrano la promessa di migliorare il benessere umano, possono anche produrre conseguenze ambientali indesiderate. Se, da una parte, l’applicazione dei principi della valutazione del ciclo di vita (LCA) nelle prime fasi dello sviluppo di una tecnologia può fornire importanti spunti su come evitare danni all’ambiente, i metodi esistenti si concentrano su prodotti o processi già commercialmente stabiliti. Questo vuol dire che gli strumenti utilizzati per valutare le tecnologie emergenti tendono ad essere applicati senza chiare linee guida.

 

Un nuovo numero speciale del Journal of Industrial Ecology di Yale affronta proprio il problema di questa carenza di dati e strumenti di valutazione, cercando di individuare nuovi approcci per l’analisi delle tecnologie emergenti nel campo dei trasporti, delle infrastrutture, dell’energia e dei materiali. Il numero speciale, dal titolo “Valutazione del ciclo di vita per le tecnologie emergenti”, comprende risultati con implicazioni di vasta portata soprattutto per i responsabili politici.

 

Per fare qualche esempio, due articoli rivelano le potenziali conseguenze ambientali del rapido aumento della produzione di batterie agli ioni di litio, che alimentano dalle auto elettriche ai dispositivi portatili. Contrariamente alle precedenti analisi, questi studi dimostrano che, su scala globale, è probabile che l’espansione della produzione di litio continui senza rallentare per altri tre decenni. Nel frattempo, è probabile che gli impatti ambientali localizzati, associati all’estrazione e alla lavorazione di salamoia agli ioni di litio di alta qualità, creino forti squilibri geografici, sia in termini sociali, sia in termini ambientali.

 

>>Leggi anche Batterie agli ioni di Litio: la sfida del riciclo e delle “second-life applications”<<

 

Le nuove tecnologie da monitorare, inoltre, includono anche gli approcci alla valutazione comparativa delle tecnologie energetiche emergenti. Le analisi presentate chiariscono che l’era delle soluzioni a tecnologia singola su vasta scala industriale sta volgendo al termine. Gli articoli, quindi, esaminano l’impatto ambientale dell’energia alternativa per diverse soluzioni energetiche, dai carburanti derivati ​​dalle alghe, all’idrogeno; dal solare e alle tecnologie eoliche offshore. “La ricerca su questo tema fa progredire non solo la comprensione e i metodi per la valutazione ambientale delle nuove tecnologie, ma mostra il potenziale per ridefinire gli strumenti di valutazione ambientale sistematica da applicare nelle prime fasi del ciclo di innovazione, ha affermato Reid Lifset, editore del Journal of Industrial Ecology.

 

Un’altra innovazione da tenere sotto controllo è la creazione di database LCA che possono essere migliorati attraverso gli scenari prodotti dai modelli di valutazione integrata (IAM), ampiamente utilizzati nella modellizzazione dei cambiamenti climatici. In questo modo, è possibile collegare le valutazioni LCA con altri strumenti complementari come, ad esempio, l’analisi dei rischi.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui