Il futuro del più grande fiume incontaminato d’Europa è in bilico

Patagonia presenta Vjosa Forever, un nuovo cortometraggio che chiede alle persone di tutto il mondo di unirsi alla lotta per salvaguardare il futuro del Vjosa.

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Ph. credits A. Burr @ Patagonia, Inc.

Il più grande fiume incontaminato d’Europa fuori dalla Russia, il Vjosa, sta affrontando il pericolo più grande di sempre, a causa dall’incertezza politica e dall’avidità umana. In vista delle imminenti elezioni parlamentari albanesi, i cittadini, gli attivisti e gli ambientalisti chiedono sostegno politico per istituire il primo Parco Nazionale di un fiume incontaminato d’Europa, per proteggerlo per sempre.
Nell’ambito di questa importante campagna, Patagonia presenta oggi Vjosa Forever, un nuovo cortometraggio che chiede alle persone di tutto il mondo di unirsi alla lotta per salvaguardare il futuro del Vjosa.

Per più di dieci anni, attivisti locali, gruppi internazionali, scienziati e artisti hanno lottato contro uno “tsunami” di progetti idroelettrici già pianificati nei Balcani. A settembre 2020 i politici albanesi hanno annunciato pubblicamente l’istituzione di un parco nazionale del fiume Vjosa, che proteggerebbe l’intera rete dei suoi affluenti. Tuttavia, da quel momento, i cittadini e gli attivisti locali sono sempre più allarmati per gli accordi che si starebbero prendendo “sottobanco” e che metterebbero il fiume in pericolo.

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Con le elezioni nazionali del 25 aprile 2021, gruppi per la conservazione naturale albanesi e internazionali come EcoAlbania, RiverWatch ed EuroNatur chiedono all’opinione pubblica e ai leader politici di proteggere il Vjosa e di renderne l’istituzione a Parco Nazionale una delle principali priorità di qualsiasi partito che salirà al potere.

Ricerche recenti mostrano che il 94% degli albanesi è favorevole all’istituzione del Parco Nazionale del fiume Vjosa. Se venisse istituito, sarebbe il primo Parco Nazionale di un fiume incontaminato in Europa, unico in termini di importanza e impatto ecologico. Il parco proteggerebbe oltre 300 km di fiumi e torrenti, che ospitano più di 1.100 specie, molte delle quali considerate in pericolo.

Il lancio di Vjosa Forever segue il film e la campagna Blue Heart, promossi da Patagonia nel 2018, sulla lotta per proteggere i fiumi selvaggi dei Balcani – il “cuore blu” d’Europa – da 3.400 progetti idroelettrici proposti che avrebbero distrutto la cultura e l’ecologia di questa intera regione. All’interno di Blue Heart, il Vjosa è il sistema fluviale più grande e incontaminato.

Il film di sei minuti, realizzato da Patagonia, chiede ai cittadini di tutto il mondo di appoggiare la creazione del Parco Nazionale del fiume Vjosa e di attirare l’attenzione internazionale sul disastro ambientale che potrebbe derivare dalla non-protezione del fiume.

Ryan Gellert, CEO di Patagonia Works, afferma: “I gruppi ambientalisti, supportati da azioni legali, hanno lavorato per portare questa storica decisione sul tavolo dei decisori politici. Adesso tocca ai politici albanesi fare la loro parte. Faranno qualcosa che non è mai stato fatto prima e proteggeranno questo sistema fluviale unico, per sempre.”

Ulrich Eichelmann, CEO di Riverwatch, dichiara: “Il Vjosa è miracolosamente sopravvissuto a decenni di distruzione in Europa; è un regalo per tutti noi. Pertanto, non è solo albanese la responsabilità di proteggerlo, ma anche europea. Sarebbe senza dubbio un risultato pazzesco per i progetti di conservazione europei, e a livello di Unione Europea fornirebbe un contributo reale e significativo agli obiettivi della EU Biodiversity Strategy e dell’EU Green Deal.

Besjana Guri, Communication Officer di EcoAlbania, commenta: “In questo momento i cittadini albanesi possono sentirsi davvero orgogliosi. Non solo proteggiamo il nostro Paese, la nostra cultura e il nostro futuro, ma, nella regione del Vjosa, abbiamo qualcosa di così bello e prezioso che non ha eguali in Europa.” 

Il caso del fiume Vjosa in Albania non è isolato: anche numerosi fiumi italiani stanno subendo la minaccia dei progetti di impianti idroelettrici. Patagonia tratterà dei casi italiani durante l’evento digitale “L’ultimo baluardo. La lotta per la tutela dei fiumi alpini”, giovedì 11 marzo alle ore 19.30.

Interverranno Lucia Ruffato (Free Rivers Italia) e Frederic Gilardone (Comitato Sesia), mentre Emanuele Bompan (giornalista e Vice Presidente di Water Grabbing Observatory) modererà l’incontro. Per partecipare, sarà sufficiente collegarsi alla piattaforma Teams attraverso il profilo Instagram di @patagoniamilano o direttamente al link.

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