Inaugurata a Roma la prima Comunità energetica solidale

Banco dell’energia ha donato, grazie a Edison, l’impianto fotovoltaico della Comunità energetica “Le Vele”

Comunità energetica solidale

Oggi a Roma è stata inaugurata la prima Comunità energetica solidale della città. Banco dell’energia – la Fondazione nata per sostenere le famiglie che si trovano in una situazione di vulnerabilità economica e sociale con un focus sulla povertà energetica – ha donato, grazie a Edison Energia, l’impianto fotovoltaico della Comunità energetica solidale “Le Vele” ubicato sul tetto della Fondazione Istituto Leonarda Vaccari nel Municipio 1 di Roma e che produrrà energia da condividere. Oltre all’impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili, verranno anche offerti formazione e supporto tecnico: l’obiettivo è rendere autonomo e sostenibile il consumo energetico di questa realtà così importante per il sostegno dei ragazzi diversamente abili e delle loro famiglie. Insieme all’istituto Vaccari, beneficeranno dell’energia condivisa anche l’Istituto Comprensivo “Claudio Abbado”, l’associazione “VAILV Amici dell’Istituto Leonarda Vaccari” e l’Associazione “Il vento sulla vela”. A coordinare e gestire il funzionamento della Comunità energetica solidale sarà Federconsumatori Lazio.

“L’inaugurazione di oggi rappresenta un esempio concreto di come si fanno le cose. È un intervento fondamentale che da una parte servirà a produrre energia in modo sostenibile, dall’altra a creare comunità. Questo istituto rappresenta certamente un punto di riferimento nel nostro municipio”, ha detto la Presidente del I Municipio di Roma, Lorenza Bonaccorsi.

“Come Banco dell’energia siamo molto soddisfatti di aver contribuito a rendere possibile la realizzazione della prima comunità energetica rinnovabile e solidale a Roma, un ulteriore passo in avanti per garantire un accesso all’energia etico, più inclusivo e alla portata di tutti”: così ha commentato Laura Colombo, Segretario Generale del Banco dell’energia. “Le CERS rappresentano un esempio virtuoso di autoproduzione di energia e, oltre ad abbattere i consumi in bolletta e ad accelerare la transizione green, sono state identificate dalla Commissione UE come uno dei principali driver per risolvere strutturalmente la problematica della povertà energetica. Grazie al contributo di Edison, del Comune e di tutti gli altri partner del progetto questo impianto sarà un valore aggiunto per tutta la comunità ‘Le Vele’, con l’auspicio che queste iniziative possano diffondersi sempre di più”.

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In considerazione del fenomeno della povertà energetica che molte realtà si trovano a fronteggiare, e alla luce del proprio impegno come operatore responsabile, Edison Energia è orgogliosa di aver donato alla Fondazione Banco dell’energia impianti di produzione da fonti rinnovabili, per la realizzazione di comunità energetiche solidali, per un ammontare complessivo equivalente a 1 milione di euro”, ha dichiarato Massimo Quagliniamministratore delegato di Edison Energia. “La comunità energetica solidale ‘Le Vele’ è il primo tassello di questo percorso: l’obiettivo è molto concreto. Vogliamo aiutare queste importanti realtà che svolgono un ruolo sociale fondamentale sul territorio”.

“La comunità energetica promossa dal nostro Istituto Vaccari, ente morale senza scopo di lucro, che da quasi novant’anni assiste, accudisce e ospita bambini e adulti svantaggiati, finalmente accende la luce!” Questa la dichiarazione di Saveria Dandini de Sylva, Presidente dell’Istituto Leonarda Vaccari. “La comunità energetica si chiama ‘Le Vele’ perché una vela è già il simbolo dell’istituto, ma è anche uno dei primi motori alimentato da fonti rinnovabili che l’uomo abbia concepito”.

“Quello della prima comunità energetica di Roma del I Municipio è un risultato importante e incoraggiante, per le CER perché si dimostra che anche in un contesto complicato come quello del centro storico più importante del mondo è possibile operare per la transizione alle fonti rinnovabili; per l’Istituto Vaccari che l’ha ospitata, perché dimostra che le CER hanno effettivamente un valore sociale; per il I municipio e per Roma Capitale, perché chiarisce che gli enti locali hanno una funzione determinante nella loro costituzione; per Edison e il Banco dell’energia che hanno donato l’impianto, perché rende evidente che le CER possono rappresentare un nuovo modo per essere solidali e contrastare la povertà energetica. E infine, per il nostro gruppo di lavoro che ormai da due anni si occupa della costituzione e realizzazione delle comunità energetiche un po’ ovunque”: così ha commentato Stefano Monticelli, Presidente di Federconsumatori Lazio.

L’impianto produrrà 119.000 kWh all’anno e porterà alla Comunità energetica rinnovabile e solidale un risparmio dei consumi del 57%.

Previste dalla normativa nazionale ed europea, le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), soluzioni solidali di produzione e consumo energetico, rappresentano uno degli strumenti fondamentali per la transizione energetica, in particolare per raggiungere l’obiettivo delle emissioni zero entro il 2050. Sono un vero e proprio motore della transizione e consentono la valorizzazione e il cambiamento dei territori, favorendo l’aggregazione sociale a livello locale e il coinvolgimento di diversi attori, allo stesso tempo responsabilizzando e favorendo il consolidamento delle competenze dei singoli. Solo “facendo sistema” è possibile raggiungere un impatto strutturale, e la rete promossa dal Banco dell’energia abilita questa necessaria collaborazione tra imprese, enti e associazioni.

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La visione che guida il progetto è di lungo termine, in un’ottica pluriennale, e mira a sviluppare risposte concrete e diffuse sul territorio nazionale, con un profondo impatto nel contrasto del fenomeno della povertà energetica, per arrivare a garantire a tutti l’accesso a sistemi di energia sicuri, sostenibili e moderni e una sempre maggiore consapevolezza ed efficienza nell’utilizzo dell’energia. In particolare, nell’ambito del progetto, Edison Energia destinerà il valore di un milione di euro per lo sviluppo di CER solidali in collaborazione con Banco dell’energia, grazie all’installazione di impianti e favorendo la formazione di coloro che gestiranno le Comunità energetiche solidali.

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