MED4EBM, una gestione Ecosistemica integrata delle zone costiere e marine

L’iniziativa nasce per promuovere la Gestione Ecosistemica (EBM) integrata delle zone costiere e marine (ICZM) valorizzando le capacità e le conoscenze dei vari stakeholder e attori istituzionali coinvolti nella gestione di tali zone,

MED4EBM
Foto di MustangJoe da Pixabay

Il Progetto MED4EBM (Mediterranean Forum For Applied Ecosystem‐Based Management) è un progetto di partenariato finanziato dal programma ENI CBC MED 2014‐2020. L’iniziativa nasce per promuovere la Gestione Ecosistemica (EBM) integrata delle zone costiere e marine (ICZM) valorizzando le capacità e le conoscenze dei vari stakeholder e attori istituzionali coinvolti nella gestione di tali zone, e ad istituire una piattaforma di cooperazione e coordinamento.

Le istituzioni e le altre parti interessate alla Gestione Ecosistemica integrate potranno avvalersi di questa piattaforma come supporto per prendere decisioni informate e in tempo reale sulla pianificazione e la gestione delle risorse costiere e marine, coordinandosi efficacemente sul campo. Il Progetto si sviluppa in 4 paesi del Mediterraneo (Giordania, Libano, Tunisia e Italia); l’area di interesse del Progetto in Italia è il Golfo di Corigliano.

Leggi anche Lotta alla pesca insostenibile: entro il 2025 sarà tutelato il 40% delle coste

MED4EBM propone l’utilizzo di strumenti innovativi per affrontare le principali questioni che spesso limitano l’effettiva applicazione della Gestione Ecosistemica integrata nelle zone marine e costiere EB‐ICZM. Le maggiori difficoltà cui vanno incontro decisori politici e stakeholder coinvolti nell’applicazione dell’EB‐ ICZM derivano spesso da alcune tipologie di criticità:

(1) Necessità di sforzi intensi e continui per coordinare le azioni di gestione in un’ampia gamma di stakeholder (ad esempio enti amministrativi e agenzie governative; programmi e progetti internazionali; programmi e progetti sociali e associazioni economiche) e settori di applicazione (ad esempio pesca, turismo, trasporti, biodiversità, conservazione);

(2) Intenso lavoro da parte del gruppo di professionisti che attuano l’EB‐ICZM, con particolare riferimento all’adeguamento degli orientamenti disponibili alle specificità dei diversi orientamenti ecologici e sistemi socio‐economici, nonché nel renderli operativi per la loro effettiva applicazione in aree di interesse;

(3) Necessità di raccogliere e gestire una quantità significativa di dati attraverso basi di dati complesse.

La partnership del progetto coinvolge:

Italia
 AdT: Amici della Terra ONLUS
 PROGES ‐ Progetti di Sviluppo ‐ s.r.l.
Giordania
 UNDP: Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, Ufficio nazionale della Giordania.
 JREDS: Royal Marine Society of Jordan
Libano
 TCNR: Riserva Naturale della costa di Tyre
Tunisia
 INSTM: Institut National des Sciences et Technologie de la Mer

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui