Adeguamento navigabilità fiume Po, tratto Revere-Ferrara: ok dalla Regione

Interventi nel Comune di Sermide e Felonica (MN) e, ancora, in altri Comuni nelle province di Rovigo e Ferrara

piste ciclabili
Foto di Günther Schneider da Pixabay

Il tratto è lungo 30 km

Adeguamento delle condizioni di navigabilità del fiume Po nel tratto Revere-Ferrara, con interventi nel Comune di Sermide e Felonica (MN) e, ancora, in altri Comuni nelle province di Rovigo e Ferrara. La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, ha approvato la relazione istruttoria sul progetto proposto dall’Agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo). Ha espresso, inoltre, nel merito, un parere positivo al Ministero della Transizione ecologica (Mite). Ha disposto che ora l’atto venga trasmesso al Ministero stesso. Oltre che alle Regioni Veneto ed Emilia-Romagna, alla Provincia di Mantova e al Comune di Sermide e Felonica.

La condizione di Regione Lombardia

“La condizione che abbiamo posto – dice Raffaele Cattaneo – è che siano pienamente attuate le mitigazioni e le precauzioni operative definite da Aipo stessa per le fasi di costruzione ed esercizio. Inoltre, abbiamo chiesto che siano osservate raccomandazioni e prescrizioni che abbiamo esposte nella relazione istruttoria. In ordine allo sviluppo esecutivo e operativo del Piano di monitoraggio ambientale (Pia). Nella relazione ancora abbiamo evidenziato la necessità di perseguire la coerenza tra questa iniziativa e ‘Rinaturazione Po’. Si tratta di un progetto previsto nell’ambito del ‘Piano nazionale di ripresa e resilienza‘.

Sistemazione Po ‘a corrente libera’

Il piano approvato oggi riguarda la sistemazione ‘a corrente libera’ del Po nel tratto compreso tra l’abitato di Revere (MN) e la città di Ferrara. Si tratta di circa 30 km, con la correzione delle traiettorie dell’alveo di magra. Questo sostanzialmente mediante l’inserimento pennelli trasversali e longitudinali, definiti ‘ad alta valenza ambientale’.

Navigazione per la gran parte dell’anno

L’obiettivo è potenziare le condizioni di navigabilità per quasi la totalità dell’anno e migliorare la sicurezza dei territori attraversati dal Po. Con interventi che vanno a integrarsi ad altri della medesima tipologia già presenti lungo l’alveo. Così da raggiungere parametri, tiranti idrici e profondità. Essi sono necessari a garantire la navigazione per la gran parte dell’anno da parte di imbarcazioni di stazza superiore a 1.350 tonnellate. E ciò anche quando la portata nel fiume scende ai valori minimi.

Opere sommerse quasi tutto l’anno

I ‘pennelli di navigazione’ previsti, di tipo longitudinale e trasversale, hanno dimensioni e caratteristiche geometriche variabili, con altezza tra i 4 gli 8 metri, ma sormontabili. Per portate mediamente superiori a circa 800 m³/s, in modo da risultare sommersi per la maggior parte dell’anno. I pennelli saranno appoggiati direttamente sul fondo e costituiti da un nucleo centrale realizzato con sacconi di geotessuto di 10 metri, ricoperti da rete metallica con rivestimento polimerico, riempiti di sabbia recuperata in loco. Il nucleo centrale è successivamente rivestito in pietrame.

Interessato un tratto di quasi 1,5 km per la navigabilità del Po

“All’interno del complesso sistema di opere per la sistemazione del tratto previsto – aggiunge l’assessore all’Ambiente e Clima – Aipo ha individuato un primo stralcio funzionale, a cui fa riferimento l’istanza di Via odierna, che prevede la realizzazione di nove opere per uno sviluppo complessivo lineare di circa 1.400 metri, delle quali sei localizzate sulla sponda destra, nel Comune di Sermide e Felonica”.

Storia del progetto di navigabilità del Po nel tratto Revere Ferrara

La storia del progetto: l’11 febbraio 2020 l’Agenzia interregionale per il fiume Po – Area navigazione, idrovie e porti, ha depositato l’istanza di Valutazione di impatto ambientale (Via) sul Progetto al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare (Mattm). Un progetto che ricade tra le ‘vie navigabili e porti per la navigazione interna accessibili a navi di stazza superiore a 1.350 tonnellate. E soggetta a una procedura di Via di competenza statale.

Il 25 febbraio 2020 il Mattm dichiara procedibile l’istruttoria e ne dà comunicazione alle Regioni e agli Enti territoriali interessati. Quindi il 23 dicembre 2020, Regione Lombardia evidenzia al Ministero la necessità di acquisire integrazioni e chiarimenti in ordine al Progetto e allo studio d’impatto ambientale, depositati.

I passaggi ‘storici’

Il 19 gennaio 2021 il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare formalizza ad Aipo la richiesta d’integrazioni. Ciò a seguito di quanto segnalato nella prima fase istruttoria dalla Commissione tecnica per le valutazioni ambientali (Ctva) dalle tre Regioni coinvolte e dal Ministero della Cultura (Mic). In seguito il Ministero concede una proroga di 180 giorni per il deposito delle integrazioni. Infine l’8 giugno 2021 Aipo trasmette al Mite la documentazione integrativa richiesta e questi pubblica la nuova documentazione sul sito. Quindi, il 6 agosto 2021 comunica alle Regioni e agli Enti territoriali interessati la riapertura dei termini per la consultazione e il riavvio dell’istruttoria.

Progetto complessivamente compatibile

“E arriviamo alla situazione attuale – precisa l’assessore all’Ambiente e Clima – dove il progetto, riguardo agli interventi previsti nella Provincia di Mantova, si può considerare complessivamente compatibile. Sia in ragione alle sue finalità che agli obiettivi strategici che persegue. Nonché, infine, alle modalità di realizzazione proposte”.

Aipo ha risposto alle criticità emerse nella prima fase

La documentazione depositata e le integrazioni dell’Agenzia interregionale per il fiume Po, hanno risposto alle criticità emerse nella prima fase istruttoria regionale. Hanno esposto più compiutamente le finalità del progetto e la sua congruenza in rapporto alla pianificazione del trasporto merci. Sia in ambito nazionale che rispetto agli obiettivi comunitari.

Piano di monitoraggio ambientale

Inoltre, Aipo ha sviluppato in modo coordinato il tema delle mitigazioni e compensazioni e il Piano di monitoraggio ambientale (Pia). Anche in rapporto alle specifiche caratteristiche del Progetto. Esso deve ora trovare, secondo Regione Lombardia, un ulteriore adeguato affinamento nell’ambito dello sviluppo esecutivo e di dettaglio.

Pieno rispetto mitigazioni e precauzioni operative

“La valutazione positiva di Regione Lombardia è condizionata al rispetto delle mitigazioni e delle precauzioni definite da Aipo per le fasi di costruzione ed esercizio. Ma è subordinata pure all’osservanza da parte di quest’ultima delle raccomandazioni e delle richieste di prescrizione. Esse sono esposte nella relazione istruttoria, in ordine allo sviluppo esecutivo e operativo del Piano di monitoraggio ambientale”.

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