Seveso, Regione: al momento nessun pericolo per ambiente o salute

Nel gennaio 2021 la regione si è fatta carico di verificare se, dopo 45 anni, le discariche necessitino di opere di manutenzione straordinaria

credits: regione Lombardia

Nota D.G. Ambiente su situazione vasche discarica diossina

In merito alle notizie emerse sulla situazione delle vasche di discarica della diossina a Seveso e Meda, in una Nota, la Direzione Generale dell’Assessorato regionale Ambiente e Clima, spiega che “è opportuno precisare che fino alla fine del 2020 la gestione delle vasche è stata in capo al Comune di Seveso. Che, in base alle convenzioni sottoscritte con Regione Lombardia, ha effettuato il prelievo, il monitoraggio e le analisi del percolato delle discariche”.

I dati rilevati dal Comune di Seveso

“Nel corso della gestione da parte del Comune di Seveso, i dati rilevati sulle analisi del percolato – prosegue la Nota – non hanno evidenziato la presenza di concentrazioni rilevanti di contaminanti né sono mai state evidenziate criticità particolari. Non vi sono quindi evidenze di rischio per la popolazione o per l’ambiente derivanti da tali impianti. A seguito di richiesta esplicita del Comune di Seveso, Regione Lombardia, dal 2021 non ha più rinnovato la convenzione per la gestione delle vasche con il Comune. Intendendola affidare poi ad Ersaf, Ente gestore del Bosco delle Querce“.

Verifica sullo stato delle discariche

“Regione Lombardia, nel gennaio 2021 – spiega la Nota – si è fatta carico di verificare se, dopo 45 anni, le discariche necessitino di opere di manutenzione straordinaria. O se il loro stato garantisce ancora i criteri di sicurezza previsti nel momento in cui erano state realizzate”.

Ricontrollo dei progetti

“A tale scopo, Regione Lombardia, tramite Ersaf – prosegue la Nota – ha ricontrollato i progetti di realizzazione della discarica. Ha verificato i documenti relativi alle attività eseguite dal Comune negli anni e ha eseguito sopralluoghi per verificare lo stato e l’efficienza degli impianti a servizio delle vasche. Lo scorso 30 giugno si è svolta una riunione tra Regione Lombardia ed Ersaf per fare il punto della situazione e condividere le risultanze delle verifiche e dei sopralluoghi effettuati”.

Gli esiti della riunione

“In tale riunione – continua la Nota – è emerso che:

  • le caratteristiche costruttive delle vasche appaiono in generale rispondere a principi di buona pratica e ragionevolezza tecnica. Essendo presenti i principali presidi di contenimento e gestione degli impatti potenziali. E tenendo in debita considerazione il periodo di realizzazione delle opere, nei primi anni ’80;
  • la caratteristica della maggior parte dei rifiuti abbancati non presentano rischi né strutturali né di rilasci di sostanze particolari;
  • le caratteristiche del percolato prodotto non evidenziano presenza significativa di contaminanti”.

No evidenze di pericolo per ambiente o salute

“Inoltre – conclude la Nota – si sono fatte alcune valutazioni preliminari sulla necessità o meno di un ripristino dello strato superficiale delle discariche. E su ciò che deve essere oggetto di ulteriore monitoraggio negli anni prossimi. Non emergono dunque, al momento, elementi o evidenze che giustifichino uno stato di pericolo per l’ambiente o la salute”.

red

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