10 consigli per muoversi in città senza inquinare

Come spostarsi all’interno della propria città mantenendo basso il proprio impatto ambientale? Valutando accuratamente le opzioni disponibili e facendosi aiutare dal decalogo di Rinnovabili.it

muoversi in città senza inquinare

 

(Rinnovabili.it)  – Muoversi in città senza inquinare dovrebbe essere il leit motiv di tutti i grandi centri urbani. Qualcosa si sta muovendo in tal senso, ma nell’attesa che si realizzi completamente una mobilità cittadina a zero emissioni, ecco come puoi contribuire anche tu all’obiettivo.

 

1. Muoviti a piedi o in bici

La mobilità a piedi o in bicicletta è per definizione sostenibile in quanto non usa motori né fonti energetiche esterne a quella umana, produce effetti benefici a tutti i livelli, da quello personale (salute, risparmio) fino a quello pubblico (risparmio di suolo e di denaro, prevenzione dei danni alla salute pubblica e al clima) e va per questo incoraggiata in ogni modo. Nelle aree collinari pensiamo alla bici elettrica, che aiuta a superare le salite e a mantenere una velocità ragionevole senza sforzo.

 

2. Prendi i mezzi pubblici

I mezzi pubblici collettivi generano danni ambientali senz’altro molto inferiori a quelli privati e consentono spesso notevolissimi risparmi di tempo (es. metropolitana) e di denaro (abbonamenti). L’organizzazione è però spesso carente e può generare disservizi e/o costi eccessivi (es. taxi).

 

3. Tra i mezzi pubblici se puoi scegli quelli elettrici

Mezzi di trasporto pubblico elettrici (treni, metrò, tram, filobus) generano migliore qualità sia all’ambiente che al passeggero, in termini di emissioni, di confort e di rumore. Necessitano spesso però di notevoli investimenti infrastrutturali.

 

 

4. Se ti serve sporadicamente usa l’auto condivisa (car sharing)

Avere un abbonamento al servizio urbano di car sharing può consentirci di evitare l’acquisto di un’auto (la prima o la seconda). Si riducono anche le preoccupazioni per la manutenzione, il parcheggio ecc. Le tariffe appaiono scoraggianti a prima vista ma vanno confrontate con gli enormi costi economici legati alla disponibilità di un’auto privata.

 

5. Se proprio devi comprarti una macchina prendila piccola

Le emissioni di anidride carbonica e di altri inquinanti sono naturalmente collegate alla cilindrata del mezzo che si guida. Ma si deve anche pensare che il processo di costruzione di un’auto piccola genera molto meno danno ambientale di quella di un’auto grossa. Piccolo è bello (e costa meno).

 

6. Se proprio devi comprarti una macchina prendila a gas (gpl o metano) o ibrida

I mezzi a gas sono senz’altro meno inquinanti degli altri (a benzina e diesel) tant’è vero che possono circolare anche quando è vietato farlo con altri mezzi. Sono anche meno costosi da rifornire. In caso di acquisto, sia nuovo che usato, la voce impianto a gas è da tenere ben presente. Anche l’auto ibrida è interessante, specie i modelli più piccoli.

 

7. Se usi la macchina su percorsi fissi organizzati per condividerla con altri (car pooling)

Il pendolare che si muove da solo in auto spesso non si rende conto che il suo percorso potrebbe essere condiviso con altre persone che fanno la stessa tratta, con benefici economici, sociali ed ambientali. Nelle aziende medio grandi il mobility manager può agevolare il car pooling per esempio riservando a questa modalità dei posteggi comodi o premiando in altro modo chi lo pratica.

 

8. Non superare mai i limiti di velocità (sicurezza, risparmio e qualità dell’aria)

Guidare senza correre aumenta molto la sicurezza riducendo lo stress e le emissioni inquinanti. Notevole anche il risparmio di carburante. All’inizio sembra difficile non correre, ma dopo un po’ ci si abitua e non si smette più.

 

9. Fai la spesa per quanto possibile nei paraggi di casa (a piedi o in bici)

Frequentare i grandi e lontani centri commerciali genera spese di trasporto, inquinamento, distruzione di territorio, e anche acquisti inutili. Con un po’ di accortezza si riesce a ritrovare il gusto della spesa nei paraggi di casa e si riesce anche a metter via qualche soldino. Anche aderire a gruppi di acquisto (i Gas) che ci portano dalle campagne la spesa in ufficio o vicino a casa è una buona idea.

 

10. Cerca di avvicinare la tua residenza al luogo di lavoro/studio

Questo può apparire difficile ma è bene pensarci, specie se si vive in affitto e non si è ancora messa su famiglia. In ogni caso chi si mette a “vivere in campagna” e poi fa il pendolare tutti i giorni, in genere dopo qualche anno per stanchezza e costi cambia sistema, e magari in campagna ci va nei weekend e per le vacanze. Io almeno faccio così, durante la settimana abito in città, dove mi sposto solo in bici o bus, mentre l’auto (una sola in famiglia, a gpl) la prendo solo nei weekend, e neanche sempre.

 

PS In questo decalogo non menziono moto e scooter in quanto le ritengo pericolose.  Le bici, invece,  sono molto meno rischiose per l’intrinseca lentezza e per il fatto di disporre sempre più spesso di zone riservate per circolare (zone a traffico limitato, piste, aree pedociclabili).

 

di Vittorio “Climologo” Marletto