Nasce il Centro nazionale Mobilità Sostenibile, il nuovo campione d’Italia

(Rinnovabili.it) – Prende vita uno dei primi hub di ricerca e sviluppo nazionali finanziati dal Piano italiano di Ripresa e Resilienza (PNRR). La notizia arriva dal CNR che in un nota stampa annuncia la creazione del Centro nazionale per la mobilità sostenibile, maxi progetto che riunisce realtà pubbliche e private distribuite su tutto il territorio. […]

Mobilità sostenibile e smart

(Rinnovabili.it) – Prende vita uno dei primi hub di ricerca e sviluppo nazionali finanziati dal Piano italiano di Ripresa e Resilienza (PNRR). La notizia arriva dal CNR che in un nota stampa annuncia la creazione del Centro nazionale per la mobilità sostenibile, maxi progetto che riunisce realtà pubbliche e private distribuite su tutto il territorio. 49 attori fra enti scientifici, università e imprese che nei prossimi tre anni sosterranno modelli innovativi per la ricerca aperta e multidisciplinare nel campo dei trasporti. Il centro è frutto di uno degli investimenti della linea di intervento M4C2 del PNRR, con cui il governo mira a creare “campioni nazionali di R&S” su alcune tecnologie chiave: dalle simulazione avanzata e big data all’agritech, dallo sviluppo di farmaci con tecnologia a RNA e terapia genica alla biodiversità, passando ovviamente per la mobilità sostenibile.

“La struttura dei centri dovrà essere del tipo ‘hub and spoke, con le funzioni amministrative centralizzate e quelle di ricerca parzialmente decentralizzate, secondo le competenze delle istituzioni […] parti del consorzio”, si legge nel PNRR. Con l’obiettivo di raggiungere una soglia critica di capacità di ricerca e innovazione.

Il Centro nazionale mobilità sostenibile

La struttura gode di un investimento di 394 milioni di euro per i suoi primi 3 anni di lavoro (2023-2025). E potrà contare su ben 696 ricercatori dedicati e 574 neoassunti. “Sono questi i numeri che indicano la portata di un progetto che nasce con l’ambizione di essere uno strumento reale per la crescita e lo sviluppo del settore della mobilità”, sottolinea il CNR. 

 Di cosa si occuperà? Di rendere il sistema della mobilità più verde e pulito nel suo complesso e più “digitale” nella sua gestione. Saranno studiate soluzioni leggere e sistemi di propulsione elettrica e a idrogeno, sistemi digitali di riduzione degli incidenti, soluzioni per il trasporto pubblico e un nuovo modello di mobilità accessibile e inclusiva. Accompagnando le istituzioni locali a implementare soluzioni moderne, sostenibili e inclusive nelle città e nelle regioni del Paese. “Il Centro nazionale per la mobilità risponde a una delle missioni chiave del PNRR: passare dalla ricerca all’impresa in un’ottica di filiera e di collaborazione estesa”, commenta Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano, ente proponente del Centro. “Punti di forza saranno progetti ad alta maturità tecnologica con il preciso intento di dare una risposta concreta ai bisogni del Paese in una prospettiva di lungo termine che superi la scadenza del 2026. È questo il nostro impegno. È questa l’occasione per attuare riforme strutturali. Una partita che siamo disposti a giocare fino in fondo”.

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