Mobilità a idrogeno, al via l’accordo tra Snam, Toyota e CaetanoBus

Snam, Toyota e CaetanoBus hanno siglato un protocollo di intesa per sviluppare studi e investimenti sulla mobilità a idrogeno, per mezzi pesanti e auto

Mobilità a idrogeno

di Andrea Barbieri Carones

(Rinnovabili.it) – La mobilità a idrogeno fa un passo in avanti con la firma di un protocollo di intesa tra Snam, Toyota e CaetanoBus. L’obiettivo è di avviare una collaborazione a 360 gradi per accelerare l’introduzione di una mobilità basata sull’idrogeno. Le aziende metteranno in campo il loro know how nel settore, per esplorare progetti congiunti al fine di utilizzare l’idrogeno per mezzi pesanti e leggeri. Questa intesa punta a definire specifici progetti di mobilità a idrogeno “end-to-end” da realizzare in Italia e in altri paesi d’Europa. Anche a supporto e beneficio delle pubbliche amministrazioni, delle comunità locali, delle imprese o dei soggetti privati.

Sotto il cappello della mobilità a idrogeno rientrano sia le infrastrutture per rifornire bus o auto sia alla progettazione e alla costruzione di mezzi con questa alimentazione. L’obiettivo più generale è sempre quello di percorrere la strada che porta alla decarbonizzazione dei trasporti. A firmare l’intesa sono state Snam e la controllata Snam4Mobility, Toyota Motor Europe e Toyota Motor Italia e CaetanoBus.

Mobilità a idrogeno, i commenti delle aziende

“Questa collaborazione mira a dare impulso all’utilizzo dell’idrogeno come vettore energetico chiave per abilitare una decarbonizzazione diffusa nel settore della mobilità”. Così ha commentato Alessio Torelli, Chief Mobility Officer di Snam. “Con questo accordo puntiamo a costruire un’alleanza tra operatori del settore energetico e dei trasporti per offrire agli utenti finali soluzioni competitive di mobilità sostenibile a idrogeno”.

E a proposito di auto, è proprio Toyota fra le aziende in prima fila per l’idrogeno. Ed è la Mirai la vettura di punta che da qualche anno miete successi soprattutto in Usa, Giappone e Germania, dove le stazioni di rifornimento sono già numericamente significative.

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Il tutto è sottolineato dalle parole di Luigi Ksawery Luca’, amministratore delegato di Toyota Motor Italia. “Come Gruppo Toyota siamo da sempre impegnati nella realizzazione di una mobilità sostenibile, che veda nel lungo termine l’utilizzo sempre più diffuso di mezzi e soluzioni di mobilità a zero emissioni”.

Del resto sono 25 anni che la casa giapponese investe nei sistemi di propulsione a idrogeno. “La presenza di un’adeguata infrastruttura di rifornimento d’idrogeno è una condizione indispensabile per svilupparne tutto il potenziale per la mobilità. Per questo è essenziale che i principali attori del sistema produttivo e distributivo lavorino in sinergia”.

Anche Patrícia Vasconcelos, CEO of CaetanoBus, ha rimarcato l’importanza dell’idrogeno. “CaetanoBus produce autobus e pullman dal 1946. Con più di un decennio dedicato alla mobilità elettrica. Dal 2018 sviluppa soluzioni di mobilità alimentate a idrogeno”. 

La collaborazione non punta solo a utilizzare l’idrogeno come carburante di bus e auto ma anche come applicazione stazionaria e per applicazioni di cogenerazione.

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