Per veicoli e abitazioni, i molteplici usi delle batterie portatili Honda

Honda sta studiando come diversificare l’utilizzo delle batterie portatili, che produce fin dal 2017. Oltre che per i veicoli, potranno immagazzinare energia dalle rinnovabili per rifornire abitazioni durante i picchi di domanda

batterie portatili
Credits: Honda

di Andrea Barbieri Carones

(Rinnovabili.it) – Honda ha presentato i futuri possibili utilizzi dell’Mpp o Honda Mobile Power Pack, le batterie portatili e intercambiabili che l’azienda giapponese costruisce già dal 2017. L’obiettivo è di avere questi strumenti “prete a porter”, utili per immagazzinare energia rinnovabile per poi utilizzarla per alimentare motori elettrici. E non solo.

In pratica, Honda vuole bilanciare la domanda e l’offerta di energia attraverso queste batterie portatili di una decina di chili di peso, che fungerebbero da “misura tampone” in caso di blackout o di calo di tensione nelle reti elettriche. 

Queste Mpp rappresentano una tappa intermedia nel cammino di Honda verso le emissioni zero, con obiettivo al 2050.

Basandosi su questo concetto, Honda punta a utilizzare le energie rinnovabili per aumentare l’autonomia delle sue auto e delle sue moto, che in questi anni sono in fase di graduale elettrificazione.

Leggi anche A Roma si testa lo SmartBus elettrico privo di batterie

Una delle sfide dell’utilizzo delle rinnovabili come fonte di energia è che la quantità di elettricità generata non sempre è commisurata alla domanda. Questo perché la quantità di potenza generata fluttua in base a condizioni naturali come il tempo, il clima o l’ora del giorno.

Già, perché quando la produzione energetica è troppo bassa rispetto alla domanda, si possono avere delle interruzioni nella rete. AL contrario, se l’offerta è di molto superiore alla richiesta ci possono essere degli stop per evitare un sovraccarico della rete.

Che cosa fare dunque? Per risolvere queste situazioni e per espandere l’utilizzo delle rinnovabili, è importante la “funzione tampone” che aiuta a raggiungere un giusto bilanciamento. Questo avviene attraverso l’immagazzinamento dell’energia in eccesso attraverso gli Mpp.

Le batterie portatili Honda collegate con la rete elettrica

Addirittura, Honda punta a collegare queste batterie portatili con la rete elettrica vera e propria. Quest’ultimo punto, ancora in fase di progetto, vedrebbe l’installazione di diversi Mpp.

Gli ingegneri Honda stanno lavorando anche alla seconda vita delle batterie che diventano inutilizzabili per i veicoli elettrici. L’impiego primario cui si pensa è quello fungere da strumenti in cui immagazzinare l’energia a uso abitativo o una fonte di elettricità per altri prodotti.

C’è poi il tema della mobilità sostenibile, peraltro core business di Honda. Per questo, Honda ha sviluppato gli Mpp per consentire agli utenti di usare in maniera conveniente, a qualunque ora e in qualunque posto l’elettricità proveniente dalle rinnovabili. Sia per la mobilità sia per le attività di ogni giorno. 

Leggi anche Una 2a vita alle batterie al litio: nasce la filiera italiana del recupero

Il punto di svolta per queste batterie potrebbe essere nel primo semestre del 2022, quando Honda – dopo aver svolto test dimostrativi su taxi e tricicli elettrici – si preparerà ad avviare un servizio di battery sharing in India.

Inizialmente, queste batterie portatili saranno disponibili solo in leasing ai clienti aziendali che possiedono un veicolo Honda.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui