JV tra Volvo, Daimler e Traton: al via la rete di ricarica per mezzi pesanti elettrici

La joint venture tra Volvo Group, Daimler Truck e Traton Group sta per dare avvio alla creazione di una rete di ricarica da 1.700 colonnine per mezzi pesanti elettrici. L’investimento da 500 mln di euro richiede l’ingresso di altri partner

rete di ricarica per mezzi pesanti elettrici
Credits: Volvo Group

di Andrea Barbieri Carones

Le colonnine aperte a qualsiasi tipo di mezzi pesanti elettrici, anche di altre marche

(Rinnovabili.it) – Volvo Group, Daimler Truck e Traton Group hanno siglato un accordo per creare una joint venture, con l’obiettivo di installare e gestire un network di ricarica per mezzi pesanti elettrici. In tutta Europa.

Questa joint venture, che è soggetta all’approvazione delle autorità, è detenuta in parti uguali dalle 3 aziende che sperano di poter avviare le operazioni di installazione già nel 2022. Sul piatto c’è un investimento importante, che complessivamente tocca i 500 milioni di euro. Una cifra che rappresenta lo stanziamento più alto mai visto in Europa per i mezzi pesanti elettrici.

Il piano è semplice e complesso allo stesso tempo: installare almeno 1.700 punti di ricarica lungo le autostrade o nelle loro vicinanze. Oltre naturalmente ad aree logistiche e altre aree solitamente frequentate dai mezzi pesanti, soprattutto quelle dove i camionisti effettuano il riposo obbligatorio durante la guida.

Secondo i piani, il progetto dovrebbe essere completato nel giro di 5 anni. Nel frattempo, i 3 soci fondatori sono aperti all’ingresso di altri soggetti e agli stanziamenti di risorse pubbliche.

Il quartier generale della joint venture avrà sede ad Amsterdam, dove si metteranno insieme le conoscenze tecniche di ciascuna parte sulla mobilità elettrica e sui sistemi di ricarica.

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Un altro obiettivo del sodalizio è quello  di agire da catalizzatore e facilitatore per la realizzazione del Green Deal dell’Unione Europea per il trasporto di merci a zero emissioni di carbonio entro il 2050. Questo sia fornendo le infrastrutture necessarie sia alimentando i punti di ricarica con energia verde.

L’azione congiunta di Volvo Group, Daimler Truck e Traton Group (quest’ultimo comprende anche Scania e  MAN) risponde all’urgente necessità di una rete di ricarica ad alte prestazioni per supportare gli operatori di camion nella loro transizione verso soluzioni di trasporto a emissioni zero. In particolare nel trasporto pesante su lunghe distanze.

Sono le partnership come queste a segnare i cambiamenti a vantaggio dei nostri clienti” ha commentato Martin Lundstedt, presidente e CEO di Volvo Group. “Ed è una tappa importante verso una flotta di mezzi pesanti elettrici da raggiungere al più tardi entro il 2050”.

Vogliamo mandare un chiaro segnale a tutti coloro che lavorano nel settore dei trasporti, affinché seguano la nostra strada attraverso azioni concrete” ha aggiungo Martin Daum, CEO di Daimler Truck. 

Gli ha fatto eco anche Christian Levin, CEO di Traton Group, che ha rimarcato come la sua azienda sia ora parte della soluzione del problema emissioni. “Una collaborazione con questi concorrenti può sembrare insolita. Ma così si fa prima a raggiungere l’ecosostenibilità. E questa joint venture spingerà il mercato a produrre più mezzi pesanti elettrici, siano essi autobus o camion”.

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Uno studio di settore pubblicato a maggio scorso da Acea (l’Associazione europea dei costruttori auto) mostra che il mercato richiede almeno 15.000 punti di ricarica ad alte prestazioni entro il 2025. E 50.000 entro il 2030.

Pertanto questa joint venture vuole dare il calcio d’inizio a un processo che stimoli aziende e governi a incrementare il network. Da notare che le colonnine che saranno create dai 3 soci paritari saranno disponibili per qualunque veicolo commerciale a prescindere dal brand.

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