Rottamazione ecologica, l’idea di Bruxelles per salvare l’automotive

Per rilanciare la domanda europee di nuovi veicoli, la Commissione propone nuovi incentivi verdi alla rottamazione dei mezzi più inquinanti

rottamazione ecologica
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Il commissario europeo al Clima propone un nuovo sistema di rottamazione ecologica

(Rinnovabili.it) – Nuove norme e obblighi comunitari per dar vita a schemi di rottamazione ecologica dei veicoli. Questa l’idea che sta prendendo in considerazione la Commissione Europea per soccorrere il proprio comparto auto. All’inizio di aprile l’Organizzazione internazionale di costruttori di veicoli a motore (OICA) ha lanciato l’allarme: il settore è stato pesantemente colpito dagli effetti della pandemia di coronavirus. “Potrebbe davvero trattarsi della crisi con l’impatto più elevato mai registrato dall’industria automobilistica”, ha affermato Fu Binfeng, il presidente dell’OICA.

Nel Vecchio Continente le case automobilistiche si sono rivolte subito a Bruxelles chiedendo misure di salvataggio nel piano di ripresa economica. Nel dettaglio, l’industria auto vorrebbe poter contare su incentivi all’acquisto, che aumentino le vendite dopo il crollo causato  dalle misure di lockdown.

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Allo stesso tempo però l’esecutivo UE deve riuscire a mantenere la rotta verso quel Green Deal promesso a fine 2019, gestendo le pressioni di quegli investitori e ambientalisti che chiedono un recupero verde. Per mettere assieme queste apparentemente differenti esigenze, l’idea potrebbe essere quella di promuovere la rottamazione ecologica.

A spiegare il concetto è il commissario europeo per il clima Frans Timmermans. In una videochiamata con i legislatori UE, Timmermans ha dichiarato: “L’industria automobilistica ci chiede un aiuto, supportando le famiglie nell’acquisto di una nuova auto. Ma perché non farlo con schemi di rottamazione ecologica, sostituendo una macchina vecchia e sporca con una più pulita, anche a zero emissioni?”

La misura, che ricorda alcuni degli strumenti già attuati in Italia (vedi l’ecobonus per auto e moto), avrebbe un doppio obiettivo. Da un lato aiuterebbe l’economia europea nel post covid-19, dall’altro garantirebbe percorso verde alla nuova mobilità. “Fa bene all’industria automobilistica, fa bene all’occupazione e fa bene all’ambiente”, ha aggiunto Timmermans.

Ma gli attivisti hanno avvertito che senza regole climatiche chiare da parte della Commissione, i sistemi di rottamazione potrebbero avere l’effetto contrario, aumentando la vendita di veicoli inquinanti

“La Commissione europea – ha dichiarato a Reuters, Julia Poliscanova, di T&E – deve fornire agli Stati membri orientamenti chiari e vincolanti secondo cui gli aiuti di Stato come i sistemi di rottamazione ecologica devono mirare alle vendite di veicoli a emissioni zero”.

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