Ecco uSky, il trasporto passeggeri e merci del domani

Unitsky sta lavorando al trasporto passeggeri e merci del futuro, con dei veicoli sospesi a metà strada tra treno e funivia. Ad alimentazione elettrica, possono toccare i 600 km/h e superare qualsiasi ostacolo

uSky
Credits: https://unitsky.com/

uSky può trasportare fino a 50.000 passeggeri ogni ora

di Andrea Barbieri Carones

(Rinnovabili.it) – Negli Emirati Arabi è stato inaugurato un prototipo di sistema di trasporto passeggeri e merci a metà strada tra una funivia e una ferrovia.

A lanciare questo sistema è stata Unitsky, azienda della Bielorussia che ha inaugurato un impianto di prova da 14 milioni di dollari, con lo scopo di dimostrare la funzionalità di questo sistema.

Sistema che, negli obiettivi dell’azienda costruttrice, potrebbe servire sia come trasporto passeggeri sia come trasporto merci. Il tutto con alimentazione elettrica e a zero emissioni di CO2.

Il sistema, chiamato uSky, potrebbe venire utilizzato già nel 2022. Intanto, questo progetto sta per essere finanziato e costruito su larga scala. Intanto, l’azienda che lo ha progettato continua con le fasi di test.

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“Questa è una pietra miliare nel nostro sviluppo” ha detto Anatoli Unitsky, fondatore di Unitsky String Technologies di uSky. “Facendo leva sulla nostra tecnologia avanzata, stiamo dimostrando l’agilità, la versatilità e la funzionalità che il nostro efficiente mezzo di trasporto passeggeri e merci. uSky può viaggiare a 150 km/h e trasportare fino a 50.000 passeggeri ogni ora a costi molto minori rispetto ad altre soluzioni. Il tutto con un minimo impatto ambientale”.

Questo sistema di trasporto passeggeri e merci è composto da veicoli elettrici senza conducente progettati per viaggiare su un cavo sospeso.

Ma la fase 2 di questo sistema è la creazione di uSky capaci di viaggiare anche a 5-600 km/h, alcuni dei quali saranno presentati al pubblico in occasione di Expo Dubai 2020.

Trasporto passeggeri e merci, tra 2 o 3 anni potrebbe essere operativo

I parametri per la costruzione di tale sistema sono diversi. Prima di tutto il reperimento di 230 milioni di dollari per altre fasi di test su una linea lunga 20 km e in un’area di 100 ettari. Gli investimenti per mettere realmente “in campo” lo uSky  è di 580 milioni.

I tempi di attivazione del servizio? Tra perfezionamento, costruzione della rete e certificazione è di 2 o 3 anni. Nel frattempo bisogna perfezionare i sistemi di controllo dei “treni” software di gestione, sistemi di diagnostica e di comunicazione, approvvigionamento energetico, sistemi di sicurezza e calcoli sull’aerodinamica.

Nel frattempo, uSky ha ricevuto manifestazioni di interesse da parte di alcuni governi per la costruzione e l’utilizzo nel proprio territorio. Questo alla luce dei vantaggi operativi del sistema. Prima di tutto perché non richiede utilizzo di terreni né i suoi espropri, visto che viaggia sopraelevato. Secondo: bassi costi di costruzione rispetto ai treni o alle metropolitane.

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In alcune versioni, la distanza tra i piloni di supporto arriva anche a superare i 3 km, permettendo così il facile superamento di ostacoli come laghi, fiumi o gole. O anche incroci o svincoli autostradali. Il tutto con veicoli di dimensione variabile: ci sono infatti versioni da 2 fino a 48 posti. Uniti insieme, si possono creare convogli in grado di trasportare fino a 250 persone.

La versione cargo, potrebbe portare fino a 35 tonnellate. I costi di costruzione? Da un minimo di 5 milioni al chilometro.

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