Commissione Ambiente: via libera al Piano tutela acque

Principali obiettivi del Piano sono la riduzione dell’inquinamento diffuso attraverso l’utilizzo di prodotti fitosanitari, l’estensione della tutela delle falde

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15 gli emendamenti discussi

Esaminata e licenziata a maggioranza la proposta di riassunzione del Piano di tutela delle acque che approderà in Consiglio regionale. Principali obiettivi del Piano sono la riduzione dell’inquinamento diffuso attraverso l’utilizzo di prodotti fitosanitari, l’estensione della tutela delle falde ma anche la differenziazione delle fonti di approvvigionamento idropotabile, l’attuazione del riequilibrio del bilancio idrico, il rinnovo delle grandi concessioni idroelettriche, l’incoraggiare comportamenti virtuosi e delle buone pratiche.

Prima della proposta sono stati illustrati e discussi quindici emendamenti: tre provenienti dalla Giunta regionale, sei dal gruppo Lega e sei dal M5s. Accolti i primi, respinti quelli del M5s.

Con questo provvedimento, si legge nella relazione, si pongono a sistema molteplici criticità e la sua stesura ha visto il coinvolgimento e la partecipazione attiva di numerose amministrazioni.

Capitolo rifiuti urbani: la Commissione ha anche espresso a maggioranza parere positivo – dopo l’aggiunta di alcune modifiche illustrate dall’assessore all’Ambiente – circa l’approvazione di schemi-tipo di convenzione e di statuto per la costituzione della conferenza d’ambito territoriale regionale per l’organizzazione delle funzioni di ambito afferenti al servizio di gestione integrale dei rifiuti urbani.

Il gruppo Fratelli d’Italia ha espresso forte preoccupazione su tipologie di rifiuti che non vengono considerati a tutt’oggi pericolosi ma che in realtà lo sono con la conseguenza di rimandare in aula le proprie considerazioni.

Il M5s ha espresso la propria insoddisfazione alla Giunta sul mancato accoglimento dei propri emendamenti, contestandole di non voler prendere in considerazione nemmeno l’inizio di una discussione mentre il M4o si è detto contrario all’impianto del provvedimento.

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