Il Gargano dà lezioni di mobilità sostenibile

Assegnata al Parco Nazionale del Gargano la menzione speciale del premio “Vivere a Spreco Zero”

Il Gargano dà lezioni di mobilità sostenibile(Rinnovabili.it) – Chi l’ha detto che le buone pratiche di mobilità sostenibile debbano venire per forza dalle città? A farsi promotore di un modello vincente di green mobility è infatti anche il Parco Nazionale del Gargano che grazie al progetto ‘Parkinbici’ si è aggiudicato uno dei prestigiosi riconoscimenti del premio “Vivere a Spreco Zero”. Cosa abbia convinto la giuria  è facile capirlo. Parkinbici, il primo sistema di bike sharing intercomunale d’Italia in Area Protetta; inaugurato lo scorso 7 agosto 2012 riunisce il meglio della sostenibilità e lega i Comuni di Ischitella, Peschici, Rodi Garganico e Vico del Gargano grazie ad una rete di biciclette a pedalata assistita che si ricaricano in postazioni alimentate da pannelli solari. Lo speciale riconoscimento assegnato all’iniziativa fa parte della campagna “Un anno contro lo spreco” promossa da Last Minute Market, spin off dell’Università di Bologna presieduto da Andrea Segrè, e da Trieste Next – Salone Europeo della Ricerca Scientifica e nasce dalla Carta Spreco Zero, iniziativa rivolta alle amministrazioni pubbliche nata un anno fa.

 

“Un riconoscimento di respiro internazionale e così tematico che ci fa capire che stiamo operando nella direzione giusta – spiega il Presidente Stefano Pecorella-. Ci inorgoglisce il fatto di essere l’unica Area Protetta e unici, assieme a Napoli, a rappresentare il riscatto e la capacità del saper fare del Mezzogiorno. Credo che Parkinbici sia la dimostrazione che senza voli pindarici e squilli di trombe, con tanta buona volontà e pragmaticità, si possa realizzare qualcosa che davvero serve al territorio. Il Gargano è notoriamente afflitto da carenze infrastrutturali, soprattutto in fatto di mobilità, vedasi le vertenze relative alla chiusura dell’aeroporto di Foggia e le infinite critiche per il disastro rappresentato da una rete viaria inefficiente e difficile da percorrere. Nel nostro piccolo – sottolinea Pecorella -, facendo fede a quelli che sono i principi dell’eco sostenibilità ed eco compatibilità degli investimenti, uniti alla praticità ed utilità, ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo realizzato questo servizio che allo stesso tempo allevia i disagi della mobilità interna e fa assaporare in modo slow ed inedito le bellezze della nostra costa e del nostro entroterra”.