Siglato l’accordo Anci-Greentire per il recupero dei pfu

Avviato il progetto #PFUrecycle con l’accordo Anci-Greentire. Obiettivo: raccogliere i pfu su 5mila Comuni e riciclarli in opere pubbliche

Siglato l’accordo Anci-Greentire per il recupero dei pfu-

 

(Rinnovabili.it) – Coinvolgerà 5.200 Comuni in 12 Regioni italiane, con l’obiettivo di prelevare i pfu abbandonati sul territorio e avviarli a riciclo. L’accordo Anci-Greentire, che avvia il progetto #PFUrecyle, è stato firmato ieri nella sede Anci di Roma alla presenza del ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti. Da marzo a fine giugno gli Enti locali potranno chiedere l’intervento del consorzio Greentire per il prelievo degli pneumatici tramite una piattaforma on line.

«Oggi gli pneumatici fuori uso si recuperano, ma le amministrazioni devono pagare dei costi – spiega Filippo Bernocchi, delegato Anci per Energia e Rifiuti – Con questo accordo invece il costo viene ribaltato sul consorzio, che riceve un eco-contributo per la raccolta, e non tocca agli Enti locali».

 

Il progetto #PFUrecycle si articolerà in due fasi. La prima, più operativa, inizierà dal 1 marzo: consisterà in una campagna di sensibilizzazione degli Enti locali, e di avvio della raccolta degli pneumatici che ci richiederanno di prelevare. A giugno si tireranno le somme e verrà avviata una seconda fase, più focalizzata sugli “aggiustamenti” da fare per migliorare la raccolta. Ma soprattutto prenderà il via un coinvolgimento dei Comuni nel tentativo di convincerli ad avviare opere sul territorio che prevedano l’utilizzo della materia prima seconda (il polverino di pfu) ottenuta dal riciclo.

«Il metodo oggi più utilizzato sono i campi da calcio – precisa Paolo Bucher, direttore Ricerca e sviluppo di Greentire – La maggior parte della materia prima seconda proveniente dal riciclo dei pfu finisce a rendere più elastici i terreni in erba sintetica. Esistono però anche altri metodi di riutilizzo degli pneumatici: ad esempio è possibile unire il polverino con l’asfalto stradale, per pavimentazioni più performanti».

Le proprietà di questa mescola sono riconosciute: favorisce una maggiore aderenza, dura più a lungo e assorbe molto meglio l’acqua piovana.

 

Siglato l’accordo Anci-Greentire per il recupero dei pfu3

 

I risultati raggiunti verranno presentati alla fiera Ecomondo di novembre, in un evento che farà da trampolino di lancio per il rinnovo del progetto #PFUrecycle. Anci e Greentire, infatti, pensano già al 2016. Dopo un 2015 di rodaggio, l’intenzione è di estendere la raccolta a tutte le Regioni italiane (oggi partecipano solo Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria, Emilia Romagna, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e nord della Sicilia). Intanto, per quest’anno, l’obiettivo di massima è raccogliere 1.000 tonnellate di pneumatici fuori uso sul territorio dei 5.200 Comuni aderenti, ma ancora non si conosce il quantitativo preciso di questi rifiuti abbandonati sui territori.

Per facilitare la raccolta, Anci e Greentire tenteranno di coinvolgere anche i cittadini. Lo strumento immaginato è una app per smartphone, che permette di scattare una fotografia ai cimiteri di pfu che si incontrano accidentalmente. Basterà inviarla poi al Comune: insieme alla foto, infatti, verranno automaticamente trasmesse anche le coordinate geografiche del cumulo di rifiuti, che permetteranno a Greentire di avere indicazioni precise per organizzare la raccolta.

 

«Questi accordi sono importanti per portare avanti il processo di trasformazione della nostra economia da lineare a circolare – ha dichiarato il ministro Galletti – Nel mondo di domani questa sarà la carta vincente. Dobbiamo tendere all’obiettivo dei rifiuti zero, e incentivare la ricerca per produrre sempre nuove soluzioni nel campo del recupero di materia».

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