Cogenerazione e rigenerazione di olio esausto: l’impianto di Lodi

L’impianto di cogenerazione installato nello stabilimento Viscolube fornirà l’energia elettrica e termica necessarie ai processi di rigenerazione di olio esausto (lubrificante)

Cogenerazione e rigenerazione di olio esausto: l’impianto di Lodi(Rinnovabili.it) – Un impianto di cogenerazione alimenterà lo stabilimento di rigenerazione di olio esausto (lubrificante) della Viscolube, una delle aziende leader in Europa nella riraffinazione dell’olio usato. L’impianto appena installato, infatti, è stato appositamente dimensionato per soddisfare il fabbisogno energetico e termico dello stabilimento che rigenera gli oli lubrificanti usati e produce nuove basi lubrificanti. L’idea di co-generare energia elettrica e termica è stata concepita e sviluppata dal Gruppo AB, punto di riferimento europeo nel settore della cogenerazione, che ha fornito un impianto dalla potenza complessiva di 2.004 kWe:

 

“La potenza termica complessiva erogata – spiegano i partner del progetto – è pari a 1.979 kWt: 1.324 kWt provengono dal recupero del calore sul blocco motore per la produzione di acqua calda (l’acqua calda proveniente dal motore attraverserà in serie i circuiti dell’olio lubrificante, del primo stadio intercooler dove scambierà calore con la miscela aria-gas in ingresso al motore e infine dell’acqua motore, dove recupererà energia termica di raffreddamento dalle camicie motore), mentre 655 kWt provengono dal recupero sui fumi mediante caldaia a recupero vapore”.

 

L’impianto è stato reso operativo in pochi mesi ed è stato installato cercando di mantenere il più possibile il flusso produttivo dell’intero stabilimento; l’energia elettrica, stimata in 16.329.600 kWh annui, e quella termica recuperabile, pari a 16.623.600 kWh, prodotte saranno interamente autoconsumate dallo stabilimento, che provvederà a cedere alla rete eventuali eccedenze. Il tutto garantendo una perfetta sinergia con le tecnologie già in essere.

 

“Per quanto riguarda il rendimento operativo – spiegano – si prevede un utilizzo dell’impianto pari a 8.400 h/anno a carico elettrico nominale 100% con cessione in rete della sola energia in esubero, ovvero tolta la quota parte utilizzata per il fabbisogno dello stabilimento. E’ inoltre previsto un recupero termico del 100% sul circuito di acqua calda alimentato col calore derivante dal raffreddamento camicie, olio ed intercooler ed un recupero del calore dai gas di scarico stimato pari al 100%. Il rendimento complessivo dell’impianto supera l’88%”.