Riciclo del vetro: a parabrezza e finestrini ci pensa WS-REC

Grazie al progetto europeo WS-REC il riciclo del vetro si sta concentrando sulla purificazione del vetro laminato di finestrini e parabrezza per favorirne il riutilizzo in altri settori

Riciclo del vetro(Rinnovabili.it) – Crescono in Europa le percentuali di raccolta differenziata, anche se alcuni materiali rimangono ancora oggi esclusi dal mercato del riciclo. Si riciclano carta, cartone, vetro e metalli ma rimane ancora fuori dal giro il vetro trattato, quello ad esempio utilizzato per i finestrini e i parabrezza delle automobili, che non ha ancora un posto nel settore della seconda vita dei materiali.

Prendendo in esame la questione, l’Ue ha cercato di trovare un metodo per smaltire non solo il vetro, ma anche la patina di resina rafforzante che ricopre i finestrini, in gergo tecnico polivinilbutirrale (PVB). A cogliere la sfida è il progetto finanziato dall’Ue WS-REC (“Design and Construction of a Windscreen Recycling Line”) che ha trovato e sperimentato un metodo per separare il PVB dal vetro permettendo il recupero e il riutilizzo.

 

L’iniziativa è stata diffusa dal L’Urederra Technological Centre (Spagna) che sta lavorando in collaborazione con Germania e Paesi Bassi per perfezionare la tecnica affinché si riesca presto a trattare almeno 300mila parabrezza l’anno.

 

“Abbiamo stabilito numerosi contatti con aziende che gestiscono vetro, riparano parabrezza e per questo producono elevate quantità di questo tipo di rifiuti – ha dichiarato Claudio Fernandez, direttore generale del Centro Tecnologico L’Urederra aggiungendo che –  anche loro sono consapevoli della sfida ambientale vigente in materia di riciclaggio di vetro laminato e sono desiderosi di contribuire e collaborare nello sviluppo di una soluzione efficace per questo problema.”

 

Il team sta attualmente lavorando ad un processo di purificazione di PVB che rimuove sia i contaminanti sia il vetro, cercando di affinare la tecnica e specificando che fino ad oggi i rifiuti in vetro laminato potevano essere reimpiegati esclusivamente nella produzione di piastrelle e nelle pavimentazioni vista l’elevata presenza di impurità.

 

“Il processo – ha evidenziato Fernandez – potrebbe ottenere un notevole successo non solo per i benefici derivanti dal riciclaggio dei parabrezza, ma anche perché potrebbe favorire il riutilizzo di materiale riciclato per applicazioni primarie”.

 

Il progetto, che dovrebbe concludersi a marzo 2014, aiuterà a rispettare gli obiettivi Ue in materia di riciclaggio che fissano a 95 la percentuale di livello di recupero dei veicoli fuori uso entro il 2015.