Mense a km zero, Regione-Anci: contributi per i Comuni sardi

Lo ha deciso la Giunta regionale che, su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, ha dato il via libera al trasferimento di 500mila euro all’Anci destinati all’erogazione di contributi per i singoli Comuni e le loro aggregazioni.

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Foto di Jill Wellington da Pixabay

E’ parte di un più ampio programma per favorire la sovranità alimentare

Cagliari, 16 dicembre 2021 – Sono stati stanziati i fondi per l’istituzione di mense a chilometro zero nelle scuole e nelle case di riposo gestite dai Comuni sardi. Lo ha deciso la Giunta regionale che, su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, ha dato il via libera al trasferimento di 500mila euro all’Anci destinati all’erogazione di contributi per i singoli Comuni e le loro aggregazioni.

“È un intervento significativo – commenta il presidente della Regione, Christian Solinas – parte di un più ampio programma per favorire la sovranità alimentare, che sta dando ottimi risultati, in vista di un duplice obiettivo: valorizzare i prodotti locali, assicurando un pieno sostegno alle nostre aziende agroalimentari, e favorire un consumo consapevole dei prodotti tradizionali e di qualità”.

“Si tratta di un progetto fondamentale”, sottolinea l’assessore Murgia, “per cui siamo pronti a mettere in campo altre risorse, anche in relazione alle dichiarazioni programmatiche del Presidente Solinas, con le quali veniva annunciato un progetto denominato ‘Sovranità alimentare: un progetto per istituire mense a chilometro zero in tutte le comunità della Sardegna’, che pone con forza il tema della valorizzazione delle produzioni agricole regionali secondo un modello di economia circolare. Proprio per questo nel 2020 è stato sottoscritto il protocollo d’intesa tra la Regione e l’Anci Sardegna, per la realizzazione, con il supporto dell’Agenzia Laore, di un progetto di promozione del consumo di prodotti tipici, che porti all’istituzione di mense a chilometro zero in tutte le comunità della Sardegna e al consumo consapevole delle produzioni agricole locali nelle scuole pubbliche, in case di riposo e strutture analoghe attraverso lo sviluppo e la realizzazione di azioni congiunte”.

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