Incendi in Sicilia, Cordaro: “Gli agricoltori custodi del territorio”

“Creare soluzioni innovative per la campagna antincendio – afferma l’assessore al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, presente alla firma dell’intesa – non significa soltanto utilizzare strumenti tecnologici come i droni”

Foto di Alessandro Squassoni da Pixabay

A Palazzo d’Orleans è stato firmato un protocollo d’intesa

La Regione Siciliana e gli imprenditori agricoli insieme per rendere più incisiva la prevenzione e la lotta agli incendi boschivi. A Palazzo d’Orleans è stato firmato un protocollo d’intesa che renderà più efficace il controllo delle campagne e delle foreste nell’Isola grazie alla partecipazione attiva degli agricoltori, che diventeranno così “Custodi del territorio”. A siglare questa innovativo accordo sono stati i direttori generali del Comando del Corpo forestale, Giovanni Salerno, del dipartimento regionale dell’Agricoltura, Dario Cartabellotta, del dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale, Mario Candore e i rappresentanti delle associazioni di categoria degli imprenditori agricoli (Coldiretti Sicilia, Cia Sicilia, Confagricotura Sicilia, Copagri Sicilia, Terra è Vita, Unione coltivatori italiani). 

«Creare soluzioni innovative per la campagna antincendio – afferma l’assessore al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, presente alla firma dell’intesa – non significa soltanto utilizzare strumenti tecnologici come i droni, ma anche trovare soluzioni che, sulla base dei rapporti umani, della presenza sul territorio e di una collaborazione istituzionale concreta, possano dare risposte effettive. La tutela di chi vive della terra diventa fondamentale, perché i primi ad avere interesse a mantenere integro il territorio ed evitare che si appicchino e si propaghino gli incendi, sono proprio loro. Ecco perché – aggiunge Cordaro – il governo Musumeci è pienamente concorde alla felice intuizione dei direttori generali. Un plauso a loro e alle associazioni di categoria che, tutte, hanno voluto sottoscrivere il protocollo».

Secondo l’intesa, l’attività degli agricoltori contribuirà attivamente alla sorveglianza del territorio, alla segnalazione tempestiva dei roghi e consentirà di mettere in campo buone pratiche di prevenzione, come decespugliamenti di terreni incolti e realizzazione di fasce parafuoco. Le associazioni di categoria firmatarie del protocollo si sono impegnate a divulgare l’intesa fra i loro associati, ad acquisire adesioni e istituire l’anagrafe degli imprenditori aderenti, a svolgere attività di coordinamento e di monitoraggio, segnalando criticità per eventuali correttivi. Il Comando del Corpo forestale, attraverso l’Ispettorato alle foreste competente per territorio, indicherà le proprie postazioni di avvistamento, condividerà il bollettino giornaliero “rischio incendi”, supporterà tutte le operazioni in campo attraverso la sala operativa del Comando. Il dipartimento dell’Agricoltura promuoverà la costituzione della rete degli imprenditori “Custodi del territorio”, prevedendo anche delle premialità. Il dipartimento dello Sviluppo rurale e territoriale, titolare delle superfici demaniali forestali, assicurerà la presenza di personale per presidiare zone e periodi dell’anno ritenuti particolarmente a rischio.
 

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