Ambiente: presentare presto il Piano per la tutela dall’amianto

Lo chiede una mozione presentata da Elisa Montemagni (Lega) e approvata all’unanimità dopo essere stata emendata. Gli interventi di Benucci e Bugetti (Pd)

piano regionale amianto
Foto di MetsikGarden da Pixabay

Da una mozione di Montemagni (Lega)

Presidente e Giunta regionale dovranno presentare quanto prima il Piano regionale per la tutela dall’amianto, con i necessari finanziamenti, e prevederlo come priorità all’interno del Piano regionale di sviluppo.

 
L’impegno è al centro di una mozione presentata da Elisa Montemagni (Lega), prima firmataria, che, da un lato punta a disincentivare lo smaltimento di materiale contenente amianto nelle discariche, dall’altro vuole incentivare la nascita di impianti industriali capaci di inertizzare i rifiuti contenenti amianto, dando un concreto impulso all’attività di bonifica ed alla nascita di un’economia circolare di sottoprodotti  riutilizzabili in edilizia e cantieristica. Presidente e Giunta regionali dovranno infine sollecitare il Governo nazionale affinché siano previsti consistenti incentivi per la bonifica di tetti e coperture in amianto.
 
“Speriamo che in questa legislatura possa vedere la luce il piano regionale per la tutela dall’amianto  – ha affermato – Non dimentichiamo che nella scorsa legislatura abbiamo inserito nello Statuto il tema dell’economia circolare. Gli emendamenti introdotti dal consigliere Benucci fanno ben sperare”.
 
“Condividiamo la necessità di affrontare il tema spinoso dell’amianto – ha confermato Cristiano Benucci (Pd) –  Sicurezza e aspetto sanitario hanno la precedenza ed è nostro dovere non lasciare nulla di intentato. Se c’è necessità di approfondimenti in commissione, facciamoli”.
 
Nella scorsa legislatura è stato fatto un lavoro lungo e intenso – ha ricordato Ilaria Bugetti (Pd) – che ha portato all’approvazione della legge 55/2017, di cui sono la prima firmataria, proprio per riuscire a trattare il tema dell’amianto da tutti i punti di vista, anche finanziari. Negli emendamenti si citano tutti le leggi e gli atti approvati. Questo può essere un nuovo inizio. Vigilare e puntare un riflettore su questo grande tema impone un approccio a 360 gradi”.

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