La Toscana investe ogni anno 100 milioni per combattere il dissesto idrogeologico

L’assessore Monia Monni ha risposto in aula a un’interrogazione presentata da Vittorio Fantozzi (FdI)

Foto di S. Hermann & F. Richter da Pixabay

Da potenziare anche la prevenzione a tutti i livelli

“La Regione Toscana investe ogni anno circa 100 milioni di euro per combattere il dissesto idrogeologico e sta lavorando per rendere sempre più efficiente l’utilizzo delle risorse. Ma all’attività svolta per limitare i danni provocati dai fenomeni naturali si deve affiancare la prevenzione, gli interventi a livello locale ma soprattutto globale per contrastare i cambiamenti climatici, che causano sempre più spesso fenomeni estremi”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente Monia Monni, rispondendo in aula a un’interrogazione in merito ai danni provocati dai frequenti fenomeni temporaleschi in Toscana presentata dal consigliere Vittorio Fantozzi (FdI).

Fantozzi nell’interrogazione chiedeva quali siano le strategie di intervento della Regione anche per la manutenzione sugli alvei e sulle sponde dei corsi d’acqua, se la Regione intenda effettuare un monitoraggio del versante che sovrasta la statale del Brennero e se intenda stanziare ulteriori risorse dai investire nelle zone più a rischio di dissesto idrogeologico, come la Garfagnana e la Media Valle del Serchio.

Riguardo alla statale del Brennero, l’assessore ha precisato che la gestione, e quindi il compito di garantire la viabilità e la sicurezza, spetta in questo caso ad Anas, così come sulle superfici boscate appartenenti a privati la manutenzione spetta a loro. Tuttavia la Regione effettua un monitoraggio satellitare sui movimenti delle frane che è di supporto sul territorio.

Per quanto riguarda la Valle del Serchio, Monni ha spiegato che quest’area “ha sempre beneficiato di risorse più ingenti rispetto ad altri territori della Toscana perché si tratta di una zona a rischio idrogeologico significativo”.
 
Vittorio Fantozzi ha replicato che “dovremo tornare sul tema nei prossimi mesi”.

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