Rifiuti: Podere Rota, approvata mozione Movimento 5 stelle – Pd

La discarica chiuderà a fine anno. Nella commissione guidata da Lucia De Robertis (Pd) voto a maggioranza sul testo presentato da Silvia Noferi e sottoscritto da consiglieri del Partito democratico. Respinto l’atto di Fratelli d’Italia. Licenziata a maggioranza la proposta di legge su disciplina dello scarico di acque reflue urbane

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Per rendere improrogabile la chiusura del sito

“Rendere improrogabile” la data di chiusura della discarica di Podere Rota a Terranuova Bracciolini (Ar), fissata al 31 dicembre prossimo, come “stabilito dalla delibera di Giunta numero 485 del 25 giugno 2013”. È quanto chiede la mozione presentata dal Movimento 5 stelle, illustrata da Silvia Noferi e sottoscritta anche da consiglieri del gruppo Pd, approvata dalla commissione Ambiente guidata da Lucia De Robertis (Pd).

Come spiegato dalla stessa presidente l’atto è “perfettamente in linea con volontà già espresse dal Consiglio regionale e ribadite dall’assessore Monia Monni in una recente comunicazione”. “Voglio sottolineare – ha proseguito De Robertis in sede di dibattito – la terzietà dei consiglieri regionali rispetto a procedimenti amministrativi su cui non si può e non si deve intervenire. Su ciò che è di nostra stretta competenza, e quindi sui rifiuti urbani, il pensiero della Commissione, dell’Aula e della Giunta è chiaro. Su ciò che esula dalle nostre prerogative, e cioè quanto ha a che fare con i rifiuti speciali, attendiamo l’esito degli uffici competenti”.

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Ha ribadito la posizione della maggioranza anche il consigliere Cristiano Benucci (Pd): “La data del 31 dicembre è auspicabile, ma potrebbe essere anche prima o immediatamente dopo. Acquisito che le discariche non hanno un giorno di inizio e fine ma un processo di esaurimento, mi risulta che il quantitativo stia andando rapidamente a completare i volumi autorizzati”.
 
Critica la posizione di Fratelli d’Italia che aveva presentato una mozione, respinta dalla Commissione, per la chiusura della discarica al 31 dicembre ma anche per esprimere “ferma contrarietà ad ogni prospettiva di ampliamento anche per lo stoccaggio e lo smaltimento di rifiuti speciali”. “Non c’è perfetta coerenza con la comunicazione dell’assessore Monni”, ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Alessandro Capecchi (Fratelli d’Italia). “In Aula ha infatti detto che le discariche si chiuderanno solo se le condizioni lo consentiranno”. Capecchi ha inoltre rilevato che la stessa Giunta, proprio in quella comunicazione, intende “occuparsi della programmazione dei rifiuti speciali. Se l’impianto di Podere Rota sarà ampliato è scontato che rimarrà aperto” ha concluso annunciando voto di astensione sulla mozione presentata da Noferi.

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Nella seduta di oggi, mercoledì 22 settembre, la Commissione ha licenziato a maggioranza la proposta di legge che detta disposizioni urgenti per il rispetto degli obblighi derivanti dall’appartenenza alla Comunità europea e la disciplina delle fasi di autorizzazioni provvisoria allo scarico di acque reflue urbane nei corpi idrici superficiali. Il testo si è reso necessario per arrivare al completamento di opere, già programmate ma per motivi tecnici anche legati all’emergenza pandemica non completati, “nell’interesse primario della Regione di garantire l’osservanza dei parametri depurativi fissati dalla disciplina dell’Unione europea” e quindi “scongiurando situazioni di emergenza di tipo sanitario e di igiene pubblica che deriverebbero dalla chiusura degli scarichi interessati”. La proposta consente la prosecuzione con rilascio – ai sensi dell’articolo 124, comma 6 del d.lgs 152/2006– della prevista autorizzazione provvisoria per il tempo tecnico strettamente necessario alla realizzazione degli interventi”.
 
Si tratta, come spiegato nel corso della riunione di una “deroga al Paer” (Piano ambientale ed energetico regionale) per “adempiere a regolamenti comunitari” e “scongiurare procedure di infrazione”. Il testo consente anche alla Regione di attivare poteri sostitutivi “più diretti ed incisivi”.
 
Perplessità sulla deroga al Piano è stata espressa dal vicepresidente Capecchi: “Non ci sono i tempi per modificare il Paer quindi si procede con urgenza. Non vorrei però, considerato che tutte le opere di interesse pubblico sono urgenti, che si proceda con altre leggi speciali per superare un Piano a servizio di tutti, cittadini aziende e istituzioni, e che contiene il quadro completo degli interventi strategici inserito peraltro in un processo di comunicazione e partecipazione ben preciso”.

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