Sì al progetto di paesaggio “Ferro-ciclovie della Val d’Orcia, dei Colli e delle Crete senesi”

L’obiettivo generale del Pdp è quello di sviluppare un progetto territoriale complessivo, finalizzato a valorizzarne gli aspetti paesaggistici, storico-culturali, turistici, ambientali ed economici

Vias Verdes
Via depositphotos.com

Interessa 12 comuni in provincia di Siena e 2 comuni in provincia di Grosseto

Firenze – La commissione Ambiente, guidata da Lucia De Robertis (Pd), ha provveduto all’approvazione definitiva del progetto di paesaggio (Pdp) “Ferro-ciclovie della Val d’Orcia, dei Colli e delle Crete senesi”. Si sono espressi a favore i consiglieri di maggioranza, hanno optato per l’astensione i consiglieri di minoranza. In conseguenza dell’adozione della proposta di Pdp, adottata dal Consiglio regionale lo scorso aprile, dopo la pubblicazione dello stesso sono state presentate osservazioni (Ministero della Cultura tramite la Soprintendenza delle Province di Siena, Grosseto e Arezzo, Provincia di Grosseto e Comune di Rapolano Terme) e contributi da enti e soggetti privati.

Il progetto di paesaggio in questione interessa 12 comuni in provincia di Siena e 2 comuni in provincia di Grosseto, e rappresenta l’elemento portante di un insieme di percorsi che collegano alcuni tra i più conosciuti e suggestivi territori della Toscana, il cui valore paesaggistico è universalmente riconosciuto, e lungo i quali si articolano stazioni e centri urbani, emergenze paesaggistiche, ambientali e storico-architettoniche. L’obiettivo generale del Pdp è quello di sviluppare un progetto territoriale complessivo, finalizzato a valorizzarne gli aspetti paesaggistici, storico-culturali, turistici, ambientali ed economici, e che persegue la strategia della messa in rete dei vari percorsi di un sistema sostenibile, capace di integrare le diverse tipologie di fruizione: pedonale, ciclabile e ferroviaria, con i luoghi attraversati.

Presenti ai lavori anche le consigliere regionali, espressione dei territori interessati dal progetto, Anna Paris ed Elena Rosignoli, del Partito democratico, che hanno ringraziato gli uffici per il lavoro svolto e si sono augurate che il Pdp possa arrivare in Consiglio regionale in tempi rapidi, per poter ottenere risorse di aria vasta. “Mi impegno a portare questo importate progetto nella seduta d’Aula della prossima settimana”, ha assicurato la presidente De Robertis.

Nel corso della seduta, la commissione ha approvato (con i voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza e la non partecipazione al voto di quelli di minoranza) anche una proposta di deliberazione per modificare il reticolo idrografico e di gestione, già precedentemente definito da un provvedimento del 2021. L’atto, in attuazione della legge regionale del 2012, che riorganizza la disciplina in materia di Consorzi di bonifica, prevede l’aggiornamento di quanto stabilito in precedenza – prima della scadenza dei cinque anni – poiché la modifica stessa comporta uno sviluppo complessivo dei corsi d’acqua coinvolti superiori ai dieci chilometri. Le modifiche al reticolo idrografico e di gestione, che la normativa nazionale definisce come “l’insieme degli elementi che costituiscono il sistema drenante alveato del bacino idrografico”, sono relative ad adeguamenti vari, richiesti da enti e soggetti pubblici del territorio regionale, istruite dai competenti uffici del Genio civile. Tra le modifiche ricordiamo l’esclusione dal reticolo di tratti che erroneamente ne erano inseriti, poiché non possiedono e caratteristiche di corso d’acqua e nel contempo l’inserimento di tratti esclusi nella precedente versione; una migliore definizione geometrica di tratti di reticolo esistenti; adeguamenti tecnici derivanti dalla realizzazione di nuove infrastrutture e una rimodulazione del reticolo idraulico delle zone interne ai perimetri delle aree estrattive della zona apuo-versiliese.

Articolo precedenteVerso una visione strategica per il Po: oggi a Piacenza l’evento di lancio di un progetto regionale 
Articolo successivoTessile, packaging alimentare e metalmeccanica, 3 strumenti per rendere sostenibili le filiere

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui