Bioeconomia, il Trentino fa squadra su innovazione sostenibile e investimenti internazionali

Il Forum è l’occasione per dare maggiore visibilità ad un sistema locale che vanta una forte capacità di presentare le proprie eccellenze nel mondo ricerca e della formazione

Università di Trento, innovazione, tecnologia e sostenibilità
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Ifib 2021, Forum internazionale sulla biotecnologia industriale e la bioeconomia

Un territorio che ha fatto della sostenibilità una delle chiavi del proprio successo e che punta a rafforzare il proprio posizionamento nelle reti internazionali ed attirare sempre di più progetti ed investimenti esteri. Grazie alle sue grandi capacità di fare ricerca e innovazione, ma soprattutto di “fare sistema” , capacità che derivano dall’esercizio dell’autonomia, ovvero la responsabilità di spendere al meglio le risorse per la crescita futura.

È il Trentino che si presenta a Ifib 2021, Forum internazionale sulla biotecnologia industriale e la bioeconomia: questo il messaggio espresso dall’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento, nel saluto iniziale del meeting che si è aperto al Muse di Trento. Un appuntamento che vede la presenza, per una due giorni di lavoro al Museo delle scienze, di scienziati, ricercatori, docenti universitari, manager ed esperti da tutto il mondo e che rende di fatto il Trentino e il suo capoluogo “capitale mondiale” della bioeconomia. Un ambito dalle grandi potenzialità sul quale il territorio ha scommesso da tempo.

Non è un caso, così prosegue il messaggio espresso dalla Provincia autonoma di Trento, che Ifib 2021 sia ospitato qui in Trentino e nello specifico a Trento. Il Forum è l’occasione per dare maggiore visibilità ad un sistema locale che vanta una forte capacità di presentare le proprie eccellenze nel mondo ricerca e della formazione, a partire dal sistema universitario per arrivare ai centri ricerca di eccellenza nazionale e internazionale ma anche per confrontarsi e apprendere dalle migliori pratiche europee e mondiali. La capacità di fare squadra è cruciale per formare le nuove leve che possono essere formate e avvicinate al mondo della ricerca, in particolare alla bioeconomia e ai processi della transizione ecologica che interessano a fondo la Provincia autonoma di Trento nell’ottica di favorire lo sviluppo sostenibile e futuro.

Dunque, il fattore di attrazione è uno degli elementi cardine. La sfida è mostrare un territorio accogliente non solo a livello ambientale, per la salute e la qualità vita, ma soprattutto per la capacità di promuovere e di attirare investimenti che hanno alto valore aggiunto. Nella convinzione da un confronto di alto livello come il Forum possano nascere nuove occasioni di incontro e quindi ulteriori progetti e investimenti sul Trentino.

È stata inoltre ricordata la collocazione del Trentino nel cuore delle Dolomiti Patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. Un territorio dalla straordinaria bellezza e natura, visitato ogni anno da milioni di turisti. L’esigenza di preservare e lasciare in eredità alle generazioni che seguiranno, questo straordinario scrigno di biodiversità da sempre deve conciliarsi con gli obiettivi di una crescita economica ed industriale sostenibile che crei valore e benessere per i cittadini e le imprese.

Il Forum ha visto la presenza per la Provincia del dirigente all’internazionalizzazione e alle relazioni economiche Raffaele Farella. In apertura anche il messaggio di benvenuto in videoconferenza della sottosegretaria al ministero italiano della transizione ecologica. Fitto il programma di lavoro. Sono almeno una quarantina i relatori invitati tra oggi e domani.(sv)

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