Edilizia sostenibile: ecco le nuove premialità

Tonina: “La delibera adottata oggi verrà applicata in modo uniforme, come unica fonte in materia di premialità edilizie, sull’intero territorio provinciale, determinando la disapplicazione delle norme analoghe contenute nei piani regolatori generali”

credits: Provincia autonoma di Trento

Aggiornata la legge urbanistica provinciale del 2008

Su proposta del vicepresidente e assessore all’urbanistica e ambiente Mario Tonina, la Giunta provinciale ha provveduto ad aggiornare le premialità e gli indici edilizi volti a favorire l’uso di tecniche di edilizia sostenibile, anche ai fini del calcolo del contributo di costruzione. “L’obiettivo – sottolinea Tonina – è quello di rendere più incisive e incentivanti le misure già in vigore a partire dalla legge urbanistica provinciale del 2008 per la diffusione dell’edilizia sostenibile, ed armonizzarle con le nuove normative nel frattempo subentrate. La delibera adottata oggi verrà applicata in modo uniforme, come unica fonte in materia di premialità edilizie, sull’intero territorio provinciale, determinando la disapplicazione delle norme analoghe contenute nei piani regolatori generali”.

La decisione di oggi aggiorna dunque quanto contenuto in particolare nell’articolo 86 della legge urbanistica provinciale 1 del 4 marzo 2008, adeguandola ai nuovi principi della limitazione di consumo di suolo e del recupero del patrimonio edilizio esistente nel frattempo codificati dalle normative provinciali, alla nuova disciplina delle categorie di intervento, alle nuove definizioni degli indici e dei parametri edilizi e a quant’altro disposto ad esempio dalla legge provinciale per il governo del territorio 2015. Vengono inoltre rafforzati i criteri di sostenibilità, impostati come criteri che, se soddisfatti, consentono di raggiungere maggiori premialità.

In sintesi, questo il contenuto della nuova disciplina.

Sono ammessi alle premialità edilizie previste gli interventi:
a) di recupero del patrimonio edilizio esistente;
b) di nuova costruzione.

La Provincia, nel declinare il sistema delle premialità edilizie per il miglioramento delle prestazioni energetiche dovrà rispettare i seguenti criteri:

– le premialità possono consistere in ampliamenti di superficie utile netta (SUN) o nella riduzione del contributo di costruzione;

– per gli interventi di nuova costruzione è riconosciuta esclusivamente la premialità consistente nella riduzione del contributo di costruzione (a regime sarà tra il 10 e il 20 per cento, e questa percentuale sarà demandata ai regolamenti edilizi comunali), a condizione che sia raggiunta la classe energetica A, unitamente all’ottenimento di certificazioni di sostenibilità ambientale o di certificazioni di qualità costruttiva degli edifici in legno;

– le premialità sono riconosciute anche prevedendo l’adozione di criteri di sostenibilità o l’ottenimento di certificazioni di sostenibilità ambientale o di certificazioni di qualità costruttiva degli edifici in legno;

– le premialità sono riconosciute per miglioramenti delle prestazioni energetiche che riguardano gli interventi di manutenzione straordinaria (miglioramento della prestazione energetica esistente pari almeno al 35 per cento del fabbisogno energetico iniziale, garantendo come minimo il raggiungimento della classe energetica D) e gli interventi di ristrutturazione edilizia nonché per gli interventi di nuova costruzione previsti dalla legge provinciale per il governo del territorio, anche comportanti la demolizione e ricostruzione, con raggiungimento almeno della classe A.

E’ infine prevista una disciplina transitoria che dispone che la nuova disciplina dell’articolo 86 della legge urbanistica si applichi a partire dal 31 dicembre 2021. Fino a quest’ultima data continua ad applicarsi l’articolo 86 della legge urbanistica del marzo 2008, vigente prima dell’entrata in vigore della legge di bilancio 2020, che lo ha modificato.(mp)

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