Gli universitari trentini alla Cop 26 consegnano al ministro Cingolani le richieste sul clima

Alla Cop26 di Glasgow, la delegazione del progetto sostenuto dalla Provincia autonoma di Trento è composta dagli studenti: Elisa Lunardelli, Emma Leoni, Emiliano Campisi, Enrico Chiogna, Ilaria Bionda, Irene Trombini, Gaetano Sciarotta, Mayra Boscato, Rosa Maria Currò e Simone Predelli.

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Elaborate alla Conferenza dei giovani sul clima del Trentino Alto Adige

Dieci studenti universitari (trentini o iscritti all’ateneo della nostra provincia) sono presenti alla Conferenza ONU sul Clima di Glasgow Cop26 nell’ambito del progetto Visto Climatico supportato dalla Provincia autonoma di Trento e organizzato dall’Associazione Viração&Jangada, in collaborazione con l’Agenzia di stampa Giovanile e altri partner.

Durante i lavori della Conferenza, in occasione dell’evento “Youth 4 climate at Cop26” gli studenti hanno consegnato ieri al ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, che ne era il moderatore, il documento di raccomandazioni politiche per il clima elaborato alla Conferenza dei giovani sul clima del Trentino Alto Adige che si è tenuta lo scorso 8 maggio al Muse di Trento. Nell’elaborato sono presenti suggerimenti rivolti a istituzioni, imprese, scuola e associazioni sul tema del clima. Lo stesso documento era stato presentato agli assessori della Provincia autonoma di Trento all’ambiente, Mario Tonina e all’istruzione, università e cultura, Mirko Bisesti alla fine del mese di settembre che lo avevano accolto con interesse.

“La presenza dei giovani alla Cop26 all’interno del progetto che da ormai 10 anni porta i ragazzi trentini alle Conferenze Onu sul clima -sottolinea l’assessore all’ambiente Tonina – si colloca in linea con le politiche della Provincia autonoma, che mettono il tema del clima e della tutela dell’ambiente in cima all’agenda di governo, e che sono contenute nella Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile approvata dalla Giunta provinciale e di cui ieri è stato firmato il Patto. La salvaguardia ambientale è infatti una sfida da vincere anche per le generazioni più giovani”.
Per l’assessore Bisesti, “il percorso compiuto dagli universitari trentini presenti alla Cop26 a partire dalla Conferenza dei giovani sul clima del Trentino Alto Adige, è molto importante. Il ruolo dei giovani, sempre più consapevoli dei temi ambientali, sarà fondamentale per accompagnare l’attuazione degli interventi, un percorso nel quale il Trentino grazie alla sua autonomia potrà essere di esempio per il resto del Paese e a livello internazionale. La Provincia autonoma nel campo della formazione e dell’istruzione, a tutti i livelli, si sta impegnando per aumentare la conoscenza dei giovani trentini rispetto al tema del clima”.

Alla Cop26 di Glasgow, la delegazione del progetto sostenuto dalla Provincia autonoma di Trento è composta dagli studenti: Elisa Lunardelli, Emma Leoni, Emiliano Campisi, Enrico Chiogna, Ilaria Bionda, Irene Trombini, Gaetano Sciarotta, Mayra Boscato, Rosa Maria Currò e Simone Predelli. Presenti in Scozia anche Lavinia Laiti (dell’Agenzia provinciale per l’ambiente), Daniele Saguto (Associazione In Medias Res) e Elisa Calliari (University College London). Il coordinamento del progetto è assicurato da Paulo Lima dell’Associazione Viração&Jangada, il supporto scientifico dal climatologo di Appa Roberto Barbiero.(ac)

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