Rifiuti urbani, l’incarico per individuare un centro di smaltimento fuori provincia

Mandato della Giunta all’Agenzia per la depurazione. Soluzione in attesa dell’ampliamento della discarica di Trento

L’appalto potrà avere la durata di due anni

La Giunta provinciale di Trento, con delibera proposta dal presidente Maurizio Fugatti, ha incaricato l’Agenzia provinciale per la depurazione di individuare un centro di smaltimento per il rifiuto secco residuo proveniente dal territorio trentino. L’appalto potrà avere la durata di due anni, il tempo stimato dai tecnici per mettere in funzione il nuovo catino previsto nel piazzale nord della discarica di Ischia Podetti, a Trento, che a sua volta consentirà di prolungare la vita della discarica fino alla realizzazione dell’impianto innovativo per chiudere il ciclo dei rifiuti in Trentino.

La delibera dispone inoltre che il contratto con la struttura, da individuare nel rispetto della normativa in materia di appalti e contratti e ambientale, venga subordinato alla sottoscrizione di un accordo con la Regione territorialmente competente.

Nel dettaglio, l’Agenzia per la depurazione, tramite il Servizio Gestione degli impianti, quale struttura provinciale che attualmente gestisce le discariche della Provincia, dovrà individuare il centro di smaltimento a cui conferire sia la frazione di rifiuto secco residuo prodotta in Trentino che gli eventuali rifiuti speciali assimilabili agli urbani conferiti ai centri di raccolta provinciale.

Quanto disposto nel provvedimento dell’esecutivo rientra nell’attuazione delle politiche messe in atto dalla Provincia autonoma di Trento per affrontare con responsabilità il tema della gestione dei rifiuti in Trentino. Un’azione concertata con gli enti locali, a partire dal Comune di Trento con cui ad aprile si è delineato un accordo in materia. L’intesa mira a promuovere la raccolta differenziata e la progressiva riduzione del residuo secco residuo, unitamente alla realizzazione di un impianto il più avanzato possibile a livello tecnologico e ambientale per trattare la quantità di indifferenziato che tuttavia rimane e quindi per chiudere in modo virtuoso il ciclo dei rifiuti in Trentino. Uno sforzo che non può ignorare la riduzione in atto dei volumi disponibili in discarica.

Com’è noto, la discarica di Ischia Podetti nel Comune di Trento, unica discarica attualmente attiva sul territorio provinciale, è in fase di esaurimento e quindi, in attesa di individuare la modalità più innovative per la chiusura del ciclo, è necessario procedere ad un suo ampliamento.

I tempi di realizzazione di tale intervento, tuttavia, sono piuttosto lunghi. Risulta quindi necessario procedere all’individuazione di diverse soluzioni, da attivare anche contestualmente, per garantire il periodo più ampio possibile di autonomia nello smaltimento.

Oltre alla riapertura delle due discariche di Imer e Monclassico, che presentano dei volumi ancora disponibili, l’individuazione di un centro di smaltimento fuori provincia è ritenuta opportuna dagli esperti, per il periodo strettamente necessario alla realizzazione dei lavori di ampliamento della discarica di Ischia Podetti, viste anche le attuali restrizioni che la Provincia di Bolzano sta adottando sui conferimenti previsti presso il proprio termovalorizzatore.

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