Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile, adottato il documento preliminare

Il testo individua un percorso di sviluppo dell’Umbria nel prossimo decennio, in linea con i 17 Goals stabiliti dalle Nazioni Unite che costituiscono il riferimento per lo sviluppo sostenibile da qui al 2030

risparmio energetico degli edifici pubblici

Adesso il confronto con i cittadini

Perugia, 9 nov. 021 – “Un importante passo in avanti verso la definizione della Strategia per lo sviluppo sostenibile dell’Umbria: la Giunta regionale ha preadottato i ‘Lineamenti preliminari’, un documento fondamentale, tarato sui caratteri e i fabbisogni dell’Umbria, su cui ora si avvierà un ampio confronto con tutta la comunità”.

È quanto afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Roberto Morroni, che illustra le tappe ravvicinate attraverso le quali la Regione Umbria arriverà alla definizione e all’adozione della Strategia regionale per lo Sviluppo sostenibile “con cui vogliamo assicurare – spiega – nel rispetto dei valori identitari e dei caratteri propri dell’Umbria, un modello di sviluppo capace di coniugare la tutela e la valorizzazione dell’ambiente con la crescita economica e sociale della nostra regione”.

   La Strategia regionale, in coerenza e contribuendo alla realizzazione degli obiettivi della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile già approvata, individua un percorso di sviluppo dell’Umbria nel prossimo decennio, in linea con i 17 Goals stabiliti dalle Nazioni Unite che costituiscono il riferimento per lo sviluppo sostenibile da qui al 2030 e con il quadro delle iniziative assunte dall’Unione Europea sul tema.
   “La Giunta regionale – evidenzia Morroni – ha ritenuto necessario impostare inizialmente i Lineamenti preliminari, che sono stati predisposti dopo un’articolata fase di indagine da parte delle Direzioni e strutture regionali e avvalendosi delle specifiche competenze di Arpa, 3A Parco Tecnologico Agroalimentare e Umbria Digitale. Sul documento preadottato dalla Giunta si apre adesso la fase di partecipazione e confronto – sottolinea -, in modo che ognuno possa esprimere il suo contributo e partecipare attivamente alla definizione finale della Strategia. Si tratta infatti di un documento aperto, che lascia ampi spazi di approfondimento e miglioramento, allo scopo di favorire la condivisione e il dialogo attivo con operatori pubblici e privati interessati”.

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