Contributi ai Comuni per l’installazione e la gestione dei sistemi di monitoraggio a prevenzione del dissesto idrogeologico

“Concediamo ai comuni maggiori disponibilità economiche per svolgere attività di prevenzione sul territorio, anche attraverso l’installazione e la gestione dei sistemi di monitoraggio di fenomeni valanghivi, idraulici e franosi, strumenti sempre più indispensabili per l’analisi e la conseguente gestione delle situazioni di rischio”

dissesto del suolo
Foto di sandid da Pixabay

Contributi del 95% per importi fino a 150mila euro

L’Assessorato delle Finanze, Innovazione, Opere pubbliche e Territorio informa che la Giunta regionale ha approvato modificazioni e integrazioni alle delibere attuative della legge regionale 5/2001, concernente l’organizzazione delle attività regionali di protezione civile.

Riconosciamo – spiega l’Assessore Carlo Marzi – il ruolo primario dei Comuni nelle attività di protezione civile, svolte in sinergia con gli altri enti: in condivisione con il CPEL, concediamo ai comuni maggiori disponibilità economiche per svolgere attività di prevenzione sul territorio, anche attraverso l’installazione e la gestione dei sistemi di monitoraggio di fenomeni valanghivi, idraulici e franosi, strumenti sempre più indispensabili per l’analisi e la conseguente gestione delle situazioni di rischio. La Regione ammette queste spese a contributo sino alle percentuali, rispettivamente, del 95%, per gli importi ammessi a finanziamento fino ai 150 mila euro e del 90% per quelli oltre i 150 mila euro di spesa”.


Secondo l’Assessore “consentire ai Comuni di ridurre gli oneri a proprio carico accedendo ad una maggiore quota di contributo significa incentivare e promuovere una più ampia diffusione delle tecnologie di monitoraggio e prevenzione a tutela del nostro territorio, come previsto anche dalle politiche nazionali mirate alla prevenzione del dissesto idrogeologico. La nostra Regione ha da tempo preso in carico questo tema, sempre più di attualità, orientando risorse e sviluppando sinergie che ci consentono ora di disporre di esperienze e competenze di grande utilità, anche per le altre realtà di montagna che soffrono delle comuni problematiche dovute al cambiamento climatico e alle fragilità dei territori”.

“Le modifiche introdotte – spiega ancora l’Assessore – snelliscono ulteriormente l’iter di accesso ai finanziamenti ai Comuni, anche in vista delle ulteriori risorse previste nell’assestamento di bilancio per la prevenzione del rischio idrogeologico posto all’attenzione delle Commissioni e del Consiglio”.

Dopo aver ottenuto il parere favorevole del CPEL, la deliberazione apporta alcune modificazioni e integrazioni alle deliberazioni della Giunta regionale n. 72 del 25 gennaio 2019 e n. 1775 del 20 maggio 2002, concernenti le modalità di erogazione dei contributi ai Comuni ai sensi degli articoli 8 (Rischio idrogeologico) e 9 (Interventi urgenti e indifferibili) della legge regionale 5/2001 “Organizzazione delle attività regionali di protezione civile”.

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