L’università di Padova premiata per la sua politica green

L’Università di Padova è entrata nelle “top 100” degli Atenei più ecosociali e sostenibili, migliorando la sua performance in cinque indicatori su sei

Di Didier Descouens – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=57752016

La classifica internazionale stilata dall’UI Green Metric World University Ranking

“L’Università di Padova è tra i migliori cento atenei nel mondo per la sua politica green, che si traduce anche in azioni sempre più rispettose per l’ambiente. E questo risultato testimonia come l’Ateneo patavino si qualifichi non solo come l’Olimpo del sapere e della ricerca, ma si proponga anche come un centro che focalizza l’attenzione su temi attuali e fondamentali, oggi più che mai, su cui a livello mondiale si sta lavorando per garantire un futuro al pianeta”.

Così il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta la classifica internazionale stilata dall’UI Green Metric World University Ranking, che valuta annualmente la sostenibilità delle Università di tutto il mondo. Quest’anno, nello specifico, l’Università di Padova è entrata nelle “top 100” degli Atenei più ecosociali e sostenibili, migliorando la sua performance in cinque indicatori su sei: non è passato inosservato, ad esempio, per quanto riguarda la valutazione, il nuovo Polo di via Beato Pellegrino, primo edificio gas-free dell’Ateneo; interessanti, inoltre, i progetti di riqualificazione degli spazi aperti, come quelli di Villa Revedin- Bolasco e dell’Orto Botanico.

“E’ la prima volta che un Ateneo veneto conquista un risultato di questo calibro – ha aggiunto il Presidente – e, per giunta, su un tema a noi caro come quello delle politiche della sostenibilità. Il Veneto è della partita come lo dimostrano i progetti presentati anche recentemente all’Expo Dubai 2020: per vincere la sfida dei cambiamenti climatici, infatti, la nostra Regione sta contribuendo alla diffusione delle energie rinnovabili, migliorando la gestione dei rifiuti e delle risorse, puntando sempre di più ad una mobilità a basso impatto ambientale”.

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