
Fondi aggiuntivi per l’innovazione e per i danni da PSA
Il DL Economia approvato dal Consiglio dei Ministri contiene all’art. 14 (Disposizioni urgenti in materia di agricoltura) delle misure espressamente dedicate all’agricoltura che le associazioni di categoria hanno accolto positivamente.
Nel DL Economia un sostegno al reddito degli agricoltori
Infatti, vanno incontro a richieste che già da tempo avevano avanzato nelle sedi istituzionali: questi interventi sono un concreto sostegno al reddito degli agricoltori.
Lo stanziamento di 5 milioni di euro contenuto nel DL Economia per sostenere gli allevatori colpiti dalla Peste Suina Africana (PSA) va nella direzione giusta, come pure quello di 47 milioni di euro (per l’anno in corso) che va a incrementare il Fondo per l’Innovazione in Agricoltura.
Per Confagricoltura le due misure approvate dal DL Economia rappresentano un «sostegno concreto per tutelare il reddito degli agricoltori, ogni giorno esposti a rischi e costantemente impegnati per la sicurezza alimentare di tutti».
Malattie e cambiamenti climatici causano danni ingenti alle attività delle aziende agricole, la transizione digitale, fondamentale per un’agricoltura più sostenibile, ha costi importanti. Pertanto, «è indispensabile assicurare sostegni agli agricoltori».
Una risposta concreta ai bisogni delle aziende
«È una notizia molto positiva, che mostra ulteriore attenzione sul tema della Peste Suina Africana. A questo punto serve che Agea parta velocemente con la liquidazione del 70% dei danni subiti dalle imprese per poi liquidare il restante 30%.
Le risorse in questo momento ci sono, dobbiamo dare una risposta concreta ai bisogni delle aziende», ha commentato il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini.
Anche per Coldiretti «le imprese agricole non possono essere lasciate sole né di fronte all’emergenza sanitaria legata alla PSA, né nel processo di transizione digitale ed ecologica, che richiede investimenti ma garantisce sostenibilità e competitività».
Il DL Economia sull’innovazione
In particolare, al punto 2 il DL Economia, che riguarda l’innovazione, recita:
«Al fine di promuovere l’innovazione nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura e, in particolare, lo sviluppo di colture resilienti ai cambiamenti climatici e di tecnologie suscettibili di incrementare la produttività e la competitività del comparto primario, nonché di favorire la modernizzazione delle imprese agricole, la dotazione del Fondo per l’innovazione in agricoltura, istituito dall’articolo 1, comma 428, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, è incrementata di 47 milioni di euro per l’anno 2025.
Agli oneri derivanti dal primo periodo, pari a 47 milioni di euro per l’anno 2025, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per la gestione delle emergenze in agricoltura di cui all’articolo 1, comma 443, della legge 30 dicembre 2023, n. 213».
Con l’incremento del Fondo per l’Innovazione in Agricoltura, il MASAF intende sostenere le «imprese agricole, agromeccaniche, della pesca e dell’acquacoltura che investono in nuove tecnologie per la gestione digitale dell’impresa, per l’utilizzo di macchine, di trattori di ultima generazione, di soluzioni robotiche, di sensoristica e di piattaforme e infrastrutture 4.0, per il risparmio idrico e la riduzione dell’impiego di sostanze chimiche».
Duemila aziende – soprattutto micro e piccole aziende guidate da giovani – hanno già ricevuto un finanziamento. La dotazione aggiuntiva di 47 milioni di euro permetterà di andare incontro alle esigenze di altre aziende agricole.
Il sostegno alla filiera suinicola
Il punto 3, invece, il DL Economia riguarda specificamente il sostegno alla filiera suinicola:
«Al fine di sostenere e indennizzare gli operatori della filiera suinicola colpiti dalle restrizioni sulla movimentazione degli animali e sulla commercializzazione dei prodotti derivati, la dotazione del Fondo di parte corrente per il sostegno della filiera suinicola di cui all’articolo 26, comma 1, del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2022, n. 25, è incrementata di 5 milioni di euro per l’anno 2025.
Agli oneri derivanti dal primo periodo, pari a 5 milioni di euro per l’anno 2025, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2025-2027, nell’ambito del programma “Fondi di riserva e speciali” della missione “Fondi da ripartire” dello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’anno 2025, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste».
Tali risorse si aggiungono ai 24 milioni di euro già stanziati dal Ministero dell’Agricoltura, della Sostenibilità Alimentare e delle Foreste.