
Produzioni a basso impatto ambientale
È possibile richiedere i bonus agricoltura nell’ambito della campagna PAC 2025 (Politica Agricola Comune).
Gli obiettivi della PAC 2023-2027 sono molto ambiziosi per quanto riguarda le diverse pratiche per la tutela ambientale: meno pesticidi, risparmio idrico, meno antibiotici negli allevamenti, protezione della biodiversità.
Gli SRA sono 31 impegni in materia di ambiente e di clima e altri impegni in materia di gestione. Promuovono l’introduzione e il mantenimento di pratiche agricole a basso impatto ambientale e modelli produttivi attenti all’uso sostenibile delle risorse e volti a custodire la biodiversità.
Pertanto, l’ottenimento dei bonus agricoltura è subordinato alla realizzazione di questi modelli produttivi a basso impatto ambientale.
Possono accedere le imprese agricole costituite alla data del 1° gennaio 2025 che si impegnano a seguire per cinque anni il disciplinare previsto.
37,8 milioni di euro dalla Regione Lombardia
Per il 2025, la Regione Lombardia mette a disposizione 38 milioni e 740mila euro (i bonus possono arrivare a 900 euro per ettaro) per le seguenti linee di intervento SRA:
- SRA01 – Produzione integrata: uso sostenibile di prodotti fitosanitari e fertilizzanti;
- SRA03 – Tecniche di lavorazione ridotta dei suoli: promuovere l’adozione di tecniche di agricoltura conservativa;
- SRA06 – Cover crops: colture di copertura sulle superfici a seminativo;
- SRA08 – Gestione dei prati e dei pascoli permanenti: salvaguardia della biodiversità e degli ecosistemi, tutela delle risorse naturali come suolo e acqua;
- SRA10 – Gestione attiva delle infrastrutture ecologiche: fasce tampone boscate, siepi, filari, zone umide;
- SRA14 – Allevatori custodi dell’agrobiodiversità: allevamento di razze locali a rischio di erosione genetica;
- SRA19 – Riduzione dell’impiego dei fitofarmaci;
- SRA20 – Impegni specifici per l’uso sostenibile dei nutrienti;
- SRA22 – Impegni specifici per le risaie per favorire la tecnica della semina in acqua razionalizzando l’uso della risorsa irrigua e migliorando l’habitat per specie tipiche degli ambienti umidi;
- SRA29 – Sostegno alle aziende che adottano il metodo di produzione biologica certificata.
Possono partecipare agricoltori singoli o associati, enti pubblici gestori di aziende agricole, altri gestori del territorio, allevatori singoli o associati, altri soggetti pubblici e privati.
Il temine per presentare le domande sul portale regionale SisCO scade il 15 maggio 2025.
L’importo dei bonus agricoltura per SRA
L’intervento SRA01 riguarda le imprese che si occupano di colture seminative, foraggere, orticoli, viti, fruttifere e olivo. Il bonus va da 70 euro a 600 euro per ettaro in base al tipo di coltura. Gli agricoltori sono tenuti al rispetto dei disciplinari di produzione integrata approvati a livello regionale e a tenere il registro delle operazioni colturali e di magazzino.
L’obiettivo dell’intervento SRA06 è ridurre la lisciviazione dei nitrati nelle acque nonché aumentare la struttura e la fertilità del suolo. Inoltre, aumentando il sequestro di carbonio organico nel suolo mira a ridurre le emissioni di gas serra. Il premio previsto è di 300 euro per ettaro.
L’intervento SRA08 per la salvaguardia della biodiversità e la fornitura dei servizi ecosistemici e la tutela delle risorse naturali come suolo e acqua prevede un bonus di 110 euro per ettaro.
L’intervento SRA10 riguarda le fasce boscate e le siepi umide e marcite, con un bonus che va da 450 a 600 euro per ettaro. Il bonus per l’intervento SRA14, specifico per gli allevatori (ad esempio per limitare l’erosione delle risorse genetiche animali autoctone), varia a seconda delle tipologie: 235 euro per capo per gli equidi, 260 per ovini e caprini, 450 per i bovini.
L’intervento SRA19 premia gli agricoltori che riducono i fitofarmaci con un bonus annuale che va dai 14 ai 205 euro per ettaro. L’estensione minima di terreno richiesta per l’adesione è di un ettaro.
L’impegno nella riduzione delle concimazioni riceve un bonus di 100 euro per ettaro nell’ambito dell’intervento SRA20.
200 euro per ettaro spettano a chi si impegna per la tutela della biodiversità nelle risaie, in particolare degli uccelli acquatici, in base all’intervento SRA22.
I premi più elevati sono riservati dall’intervento SRA29 agli agricoltori che producono in regime biologico: 370 euro per le leguminose, 380 euro per riso e allevamenti, 600 euro per ortive, 900 euro per agrumi, olivo, frutta a guscio, castagno e vite.