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Rinnovato per sette anni il permesso per usare l’ossina nell’Unione Europea

Rinnovato per sette anni il permesso per usare l’ossina nell’Unione Europea
Immagine generata da AI

La decisione influenzerà le scelte dei governi?

Rinnovato il permesso per usare l’ossina (conosciuta anche come 8-idrossichinolina), un pesticida altamente tossico usato in agricoltura per le su proprietà antimicrobiche e fungicide.

La Commissione Europea ha deciso di rinnovare la possibilità di usare questo pesticida per altri sette anni nonostante l’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) abbia manifestato le sue perplessità per la salute delle persone e per l’impatto ambientale.

Le perplessità dell’EFSA

Tra le perplessità espresse dall’EFSA, tre ci sembrano particolarmente rilevanti:

La sua azione causa gravi danni ambientali, poiché è particolarmente tossica per la vita acquatica con effetti di lunga durata. Ma soprattutto è pericolosa per la salute umana: può avere effetti negativi sulle gravidanze sane ed è nociva per lo sviluppo dei bambini.

A quali condizioni si può usare l’ossina

L’UE ha optato per una via di mezzo: anziché vietarlo, ha deciso di approvarne l’uso ad alcune condizioni, come precisato nel Regolamento che disciplina l’impiego di questa sostanza:

Chi richiede il permesso d’uso dell’ossina deve presentare:

Cosa dice il Regolamento sui pesticidi

Il Regolamento (CE) n. 1107/2009, entrato in vigore il 14 giugno 2011, stabilisce le norme per la commercializzazione, il controllo e l’uso dei prodotti fitosanitari nell’Unione Europea e riconosce il principio di precauzione.

L’obiettivo del Regolamento è la tutela della salute umana, animale e ambientale.

In sintesi, una sostanza attiva è approvata se i prodotti che la contengono:

Inoltre, il Regolamento è integrato dalla direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l’uso sostenibile dei pesticidi.

In Italia l’ossina è vietata

L’uso dell’ossina non è tra i principi attivi più comuni nei fitofarmaci approvati: questo significa che il suo uso è limitato e regolato.

In molti paesi è usata solo a livello tecnico o sperimentale, quindi non rientra come principio attivo standard nei prodotti disponibili in commercio.

In Italia l’impiego dell’ossina, usata in passato come fungicida, è vietato: l’ultima autorizzazione risale al 1981.

Il rinnovo della Commissione Europea ha causato parecchie preoccupazioni in diversi Stati membri, tra cui l’Italia.

C’è da chiedersi se questo influenzerà, e in che misura, le decisioni dei singoli Stati membri. E cosa sceglierà il Governo italiano, che finora ha puntato molto su un’agricoltura di qualità e soprattutto sana?

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