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Siccità, perché aggrava la fame, la povertà e il collasso dell’ecosistema

Siccità, perché aggrava la fame, la povertà e il collasso dell’ecosistema
Entrepeñas Reservoir, Guadalajara. Foto: Spanish Ministry for the Ecological Transition and the Demographic Challenge (MITECO), 2022

Un killer silenzioso

La siccità continua drasticamente ad aumentare, e con essa tutta una serie di problemi che impattano sulla vita delle persone e sull’equilibrio ambientale.

La siccità nel periodo 2023-2025

Nel Rapporto Drought Hotspots Around the World 2023-2025 (pubblicato con il finanziamento di IDRA-International Drought Resilience Alliance), il National Drought Mitigation Center (NDMC) degli Stati Uniti e la Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione (UNCCD) spiegano con puntuale accuratezza quello che tutti facciamo finta di non vedere: la siccità è un acceleratore di fame, povertà, insicurezza energetica, distruzione dell’equilibrio ambientale.

Drought Hotspots Around the World 2023-2025 si basa su oltre 250 studi sottoposti a peer review. Sintetizza i dati raccolti dalle fonti governative e scientifiche delle aree del mondo più colpite dalla siccità in Africa (Somalia, Etiopia, Zimbabwe, Zambia, Malawi, Botswana, Namibia), nel Mediterraneo (Spagna, Marocco, Turchia), in America Latina (Panama, Bacino Amazzonico), nel Sud-Est asiatico.

Siccità, una catastrofe globale

Ibrahim Thiaw, segretario esecutivo dell’UNCCD, l’ha definita un “killer silenzioso”: «Si insinua, nelle vite e le distrugge, prosciuga le risorse, devasta le vite al rallentatore e lascia cicatrici profonde».

Fintanto che apriamo i rubinetti e l’acqua continua a uscire, ci illudiamo che la siccità sia una minaccia che colpisce gli altri, ma rimane lontana da noi.

A uno sguardo più attento è evidente che la siccità aumenta a livello globale e ha bisogno di una risposta globale: «Quando l’energia, il cibo e l’acqua vanno via contemporaneamente, inizia la distruzione delle società. Questa è la nuova normalità per cui dobbiamo essere pronti».

Il coautore, Mark Svoboda, rincara la dose: «È una catastrofe globale che si muove lentamente».

Senza acqua non c’è vita

Il Rapporto vuole richiamare l’attenzione sulla necessità di un monitoraggio sistematico per comprendere in che modo la siccità influisce sulla vita, sui mezzi di sussistenza e sulla salute degli ecosistemi.

Troppo spesso dimentichiamo che tutti dipendiamo dalla salute degli ecosistemi e dalla disponibilità di risorse naturali, a cominciare dall’acqua poiché senza acqua non c’è vita.

Nessun paese può considerare la siccità un problema secondario. Alcuni Paesi mediterranei stanno cercando soluzioni per sopravvivere a condizioni di siccità persistente, come Spagna, Marocco e Turchia.

Cosa succede in tre Paesi dell’area mediterranea

Nessun Paese è al sicuro

Se i Paesi più fragili sono più esposti, rimane il fatto che di fronte a un riscaldamento globale fuori controllo a volte anche la ricchezza non basta.

Lo studio dimostra che nel 2023-2024 El Niño ha amplificato l’impatto del cambiamento climatico, innescando condizioni di siccità nelle principali zone agricole e negli ecosistemi più delicati. Ovviamente, l’impatto è più duro nelle zone dove già sussistono condizioni difficili: tendenze al riscaldamento, pressioni demografiche e infrastrutture fragili.

L’OCSE ha stimato che oggi il costo di un episodio di siccità è doppio rispetto al 2000; entro il 2035 prevede che tale costo avrà un aumento tra il 35% e il 110%.

Un episodio locale diventa uno shock economico globale

Questo significa che si crea un effetto a catena che può trasformare la siccità locale in uno shock economico globale, le cui vittime predestinate sono donne, bambini, anziani, agricoltori, persone con malattie croniche.

Oggi circa l’85% delle persone colpite dalla siccità vive in paesi a basso e medio reddito. Giocare d’anticipo nella gestione della siccità è una questione di buon governo, di giustizia climatica e di sviluppo equo.

Dobbiamo essere consapevoli che la siccità non è solo un evento meteorologico, può diventare un’emergenza sociale, economia e ambientale. Per questo la politica deve dare la priorità ad azioni di resilienza alla siccità per il bene delle società e, di conseguenza, delle economie.

Alcune raccomandazioni per affrontare la siccità

A tale proposito, il Rapporto ritiene che sia urgente e prioritario investire per affrontare la siccità. Pertanto, raccomanda:

La vera domanda da porsi sulla siccità non è se accadrà di nuovo, ma se la prossima volta saremo pronti ad affrontarla.

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