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Microplastiche, in arrivo nuove misure UE contro l’inquinamento da pellet plastici

Inquinamento da microplastiche: il nuovo regolamento UE
via depositphotos.com

Passo decisivo nella lotta contro l’inquinamento da microplastiche, fenomeno invisibile ma onnipresente. L’8 aprile, Parlamento europeo e Consiglio hanno raggiunto un accordo politico provvisorio su un nuovo regolamento volto a prevenire la perdita di pellet di plastica lungo tutta la filiera produttiva e di trasporto, sia via terra che via mare.

Inquinamento da microplastiche, il ruolo dei pellet

Ogni anno nell’Unione Europea si disperdono nell’ambiente l’equivalente di oltre 7.000 camion di pellet di plastica. Sono piccoli granuli, invisibili agli occhi del grande pubblico, ma fondamentali nella produzione di prodotti plastici. Proprio questi materiali rappresentano la terza fonte di rilascio involontario di microplastiche nell’ambiente, dopo vernici e pneumatici.

In Europa, solo nel 2019, si stima che tra 52.000 e 184.000 tonnellate di pellet siano state disperse nell’ambiente. Una volta dispersi, i pellet plastici possono persistere per decenni, frammentandosi ulteriormente e contaminando la catena alimentare. Il loro impatto è sia ambientale che sanitario.

Con questo nuovo accordo, l’Unione Europea punta a ridurre del 30% entro il 2030 il rilascio totale di microplastiche nell’ambiente.

Cosa prevede il nuovo regolamento europeo contro l’inquinamento da microplastiche

L’obiettivo del regolamento UE approvato da Parlamento e Consiglio è arrivare a zero perdite di pellet nella catena di approvvigionamento e lavorazione. Per raggiungerlo, il testo prevede una serie di misure obbligatorie e differenziate in base alla dimensione degli operatori economici e alla modalità di trasporto.

Obblighi per chi maneggia oltre 5 tonnellate di pellet

Tutti gli operatori che trattano oltre 5 tonnellate di pellet di plastica all’anno – siano essi produttori, trasformatori, trasportatori o distributori – saranno soggetti a obblighi stringenti. I principali sono:

Trasporti: regole anche per i vettori extra-UE

L’accordo estende la portata del regolamento a tutti i vettori, inclusi quelli non europei, che trasportano pellet via strada, ferrovia, vie navigabili interne e mare. Per questi soggetti, le misure contro l’inquinamento da microplastiche includono:

Informazione, trasparenza e formazione

Su richiesta del Parlamento UE, il regolamento introduce anche obblighi informativi, tra cui:

Tempistiche di applicazione

Il regolamento entrerà in vigore 2 anni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE. Per il settore marittimo, l’entrata in vigore è posticipata di un ulteriore anno, per consentire un’adeguata fase di adattamento.

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