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Economia circolare, bando da 10 mln per le PMI lombarde

Economia circolare, bando da 10 milioni di euro per PMI lombarde
Immagine creata con IA

Da scarti a risorse. E’ l’obiettivo del bando della Regione Lombardia, Ri.Circo.Lo., per favorire l’adozione di modelli produttivi in linea con i principi dell’economia circolare tra le imprese che producono rifiuti speciali, operanti nelle costruzioni, demolizioni e bonifiche. Dal 30 settembre al 7 novembre, le aziende di questi settori possono presentare la domanda di partecipazione a Ri.Circo.Lo., iniziativa strategica che mette a disposizione ben 10 milioni di euro stanziati dalla Regione.

Non più solo rifiuti speciali

“L’economia circolare rafforza la competitività e la resilienza del nostro sistema economico. Puntiamo a trasformare gli scarti in nuove risorse, dimostrando come generare nuovo valore dagli scarti. Attualmente, i rifiuti da costruzione e demolizione rappresentano il 40% di tutti i rifiuti speciali – considera Giorgio Maione, assessore all’ambiente della Regione Lombardia.

L’obiettivo è fornire alle imprese gli strumenti necessari per implementare modelli di sviluppo sostenibile e, di conseguenza, ridurre il conferimento dei rifiuti speciali in discarica, un problema ambientale ed economico di grande rilevanza, soprattutto per quanto riguarda i rifiuti derivanti dalle operazioni di bonifica.

Ambiti di intervento e incentivi

Il bando “Ri.Circo.Lo” non si limita a un unico approccio, ma promuove modelli green in diverse direzioni chiave dell’economia circolare:

Per quanto riguarda il sostegno finanziario, l’incentivo è significativo. Ogni progetto ammesso può ottenere un contributo massimo di 1.500.000 euro. La percentuale di copertura delle spese ammissibili varia in base alla dimensione aziendale:

L’impegno della Lombardia

L’assessore Maione è convinto che: “La Lombardia si conferma leader a livello internazionale nell’economia circolare. Con questo bando, rispondiamo concretamente ai bisogni del territorio e accompagniamo le filiere produttive verso un modello di sviluppo sostenibile, innovativo e orientato al futuro.”

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