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Asta MACSE, Terna assegna 10 GWh di capacità di accumulo

Asta MACSE, Terna assegna 10 GWh di capacità di accumulo

Acquisiti 10 GWh di capacità di stoccaggio elettrico nel Sud Italia e nelle isole

Come da programma, ieri 30 settembre, Terna ha tenuto la prima Asta del MACSE, il nuovo Meccanismo di approvvigionamento di capacità di stoccaggio elettrico. Un evento particolarmente atteso che non ha deluso le aspettative. Sono stati infatti aggiudicati 10 GWh di BESS (Sistemi di Accumulo a batteria), quindi esattamente il fabbisogno annunciato, ma a partire da un’offerta complessiva oltre 4 volte superiore alla richiesta.

“I risultati dell’asta mostrano una forte competizione e un solido interesse del mercato”, ha commentato a caldo Giuseppina Di Foggia, AD e Direttore Generale di Terna. “Stiamo valutando un volume di investimenti associato di circa 1 miliardo di euro, che consentirà una maggiore integrazione delle energie rinnovabili, riducendo ulteriormente la dipendenza dalla generazione termoelettrica e il relativo consumo di gas naturale”.

In realtà il risultato non sorprende affatto. Il nuovo mercato a termine degli stoccaggi aveva attirato fin da subito l’attenzione degli operatori di settore, posizionando l’Italia come il primo paese per attrattività nell’energy storage di rete. Un merito che va condiviso con i risultati del capacity market nazionale ma che potrebbe proiettare il Belpaese decisamente in avanti in termini di flessibilità e adeguatezza del sistema elettrico.

Asta MACSE 2025, i prezzi di aggiudicazione

L’appeal esercitato dal meccanismo italiano non si evince solo dall’ingente volume di offerte presentate rispetto al contingente nazionale ma anche dai prezzi offerti.

Ricordiamo che la prima asta si è svolta su 4 aree distinte e che per ognuna di esse Terna ha definito i volumi minimi e massimi da approvvigionare. Ovvero:

Il prezzo medio ponderato di aggiudicazione è risultato pari a 12.959 euro/MWh-anno, con valori zonali più alti nelle isole ma in ogni caso al di sotto del premio di riserva di 37.000 €/MWh-anno. Per la precisione Terna riporta per l’area:

Capacità, Potenza minima e Potenza massima selezionata per Area
Capacità, Potenza minima e Potenza massima selezionata per Area.

I vincitori dell’Asta MACSE

La procedura competitiva è stata vinta da sette operatori con 15 sistemi di accumulo a batterie. Tra questi ENEL Produzione ha conquistato da sola be due terzi del totale con 8 impianti e una capacità selezionata di 3.636 MWh.

Gli impianti e le prossime aste

Tutti gli impianti contrattualizzati – BESS con tecnologia a ioni di litio – dovrebbero entrare in funzione nel 2028. Ma prima di allora l’operatore avrà già lanciato la seconda Asta MACSE dedicata invece all’idroelettrico.

“Le prossime aste – ha proseguito Di Foggia – seguiranno l’evoluzione della generazione rinnovabile e dello sviluppo della rete: dal 2023 sono già stati commissionati 17 GW di nuova capacità rinnovabile. Terna è in prima linea per garantire una rete elettrica più resiliente, più intelligente e sempre più sostenibile”.

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