
Nuovi vincoli dalla Cina all’export di batterie e materiali per elettrodi
La Cina è pronta a “strozzare” la catena di approvvigionamento per l’accumulo. Il gigante asiatico, che oggi domina in maniera indiscussa la filiera delle ricaricabili al litio, attiverà a breve sostanziali limitazioni all’export di batterie. Lo ha fatto sapere in questi giorni il Ministero del Commercio cinese, annunciando nuovi controlli sulle spedizioni.
Secondo la comunicazione governativa (testo in cinese) dall’8 novembre di quest’anno una serie di aziende attive nella produzione di batterie, materiali per elettrodi e apparecchiature industriali dovranno ottenere una specifica licenza dal dipartimento del commercio del Consiglio di Stato per portare i beni fuori dei confini nazionali. L’obiettivo? “Salvaguardare la sicurezza e gli interessi nazionali”, spiega il Ministero.
Il dominio cinese nel mercato delle batterie
Va da sé che per un Paese che detiene l’85% della capacità produttiva globale di celle a ioni di litio e quote pressoché simili nella produzione di materiali attivi per catodi e anodi, si tratti di una mossa strategica. Mossa che avrà necessariamente ripercussioni sulla transizione energetica europea e sull’economia statunitense.
In realtà il dominio cinese sulla supply chain delle batterie inizia fin dalle materie prime. Attualmente la Repubblica popolare elabora il 65% del litio mondiale, oltre l’85% del cobalto e il 95% della grafite destinate alle ricaricabili.
Una presenza costante e capillare che negli ultimi anni ha determinato ricadute su tutto il mercato globale delle batterie. A livello nazionale, infatti, l’integrazione della catena di fornitura, frutto di serrate politiche di acquisizioni e collaborazioni, ha favorito un’innovazione e una riduzione dei costi produttivi più rapide, difficilmente eguagliabili in occidente.
Non solo. La forte concorrenza interna ha plasmato il mercato cinese delle batterie – che ospita oggi quasi 100 produttori – portando le aziende a ridurre i propri margini di profitto per vendere i loro prodotti a prezzi più bassi. Prezzi impossibili da raggiungere per le nuove gigafactory europee o statunitensi, ma anche da quelle più solide di Giappone e Corea del Sud.
Basti pensare che oggi le batterie al litio cinesi sono oltre il 30% più economiche di quelle europee e del 20% più economiche di quelle statunitensi.
Un braccio di ferro USA-Cina?
Non è ovviamente la prima volta che Pechino mostra la volontà di usare le catene di approvvigionamento come armi di pressione economica. E sebbene gli analisti di settore non prevedano alcun impatto imminente, è ovvio che il tema stia già creando volatilità per il settore al di fuori della Cina.
“Le nuove restrizioni sulle batterie si aggiungono alle recenti restrizioni cinesi sull’esportazione di terre rare”, spiega Stephen Chan, analista del credito di S&P Global Ratings. “Entrambe le misure sono state prese in vista del possibile incontro tra il presidente degli Stati Uniti Trump e il presidente cinese Xi Jinping in Corea del Sud alla fine di questo mese. A causa delle nuove restrizioni, i mercati delle batterie al di fuori della Cina subiranno un’ulteriore volatilità”.
I nuovi controlli sull’export di batterie cinesi
Nel dettaglio i nuovi vincoli all’export di batterie cinesi riguarderanno:
- celle e pacchi con una densità energetica maggiore o uguale a 300 Wh/kg;
- apparecchiature per la fabbricazione di batterie agli ioni di litio ricaricabili;
- materiali catodici al litio ferro fosfato con una densità compattata maggiore o uguale a 2,5 g/cm³ e una capacità in grammi maggiore o uguale a 156 mAh/g;
- articoli relativi ai precursori dei materiali catodici ternari (Idrossidi di nichel, cobalto e manganese);
- materiali catodici a base di manganese ricchi di litio;
- apparecchiature per la fabbricazione di materiali per elettrodi positivi per batterie ricaricabili agli ioni di litio;
- articoli relativi ai materiali degli anodi in grafite;
- apparecchiature di granulazione, grafitizzazione e rivestimento per la produzione di materiali anodici in grafite;
- processi e tecnologie per la produzione di materiali anodici in grafite.