Rinnovabili

Bonus caldaie fuori dal Bonus Mobili 2026: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Bonus caldaie fuori dal Bonus Mobili 2026:
via depositphotos.com

Il bonus caldaie esce definitivamente dal bonus mobili 2026. A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate che ha aggiornato nei giorni scorsi il vademecum dedicato all’agevolazione per arredi ed elettrodomestici, precisando gli effetti dello stop alle detrazioni fiscali per le caldaie alimentate a combustibili fossili.

Il chiarimento, comparso nella versione rivista della Guida sul bonus mobili e pubblicata pochi giorni dopo l’aggiornamento 2026, riguarda le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2025, con effetti diretti su tutti coloro che avevano pianificato l’acquisto di mobili collegandolo alla sostituzione dell’impianto di riscaldamento.

Stop al collegamento tra caldaie e bonus mobili

Secondo le nuove indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, le spese per la sostituzione o la nuova installazione di caldaie alimentate a combustibili fossili, come gas o petrolio, non rientrano più nel bonus caldaie e non possono più essere considerate interventi trainanti ai fini del bonus mobili.

Il documento sottolinea che dal 2025 chi ha sostituito una caldaia tradizionale e acquistato mobili pensando di recuperare il 50% in detrazione dovrà fare i conti con un cambiamento normativo che esclude queste spese dalla dichiarazione dei redditi.

“Si ricorda che dal 1° gennaio 2025 non sono più detraibili, ai sensi dell’articolo 16-bis del Tuir, le spese per gli interventi di sostituzione (o di nuova installazione) degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili e, dunque, da tale data non è possibile fruire del bonus per l’acquisto di mobili collegati ai predetti interventi”, chiarisce la guida aggiornata dell’Agenzia delle Entrate.

Chi resta escluso e chi può ancora beneficiare del bonus

Lo stop al collegamento tra caldaie e bonus mobili non è totale: rimangono infatti agevolabili i lavori che prevedono impianti a fonti rinnovabili o sistemi ibridi, che continuano a rientrare nel bonus caldaie in versione “green”.

Tra le tecnologie ancora ammesse rientrano:

Per questi interventi, se rientranti nel perimetro del bonus ristrutturazioni, resta possibile ottenere lo sconto fiscale sugli arredi e sugli elettrodomestici.

Impatto sugli acquisti del 2025

Il chiarimento arriva in un momento critico per i contribuenti che hanno effettuato spese nel 2025. Chi aveva programmato la detrazione dei mobili acquistati in abbinamento alla sostituzione della caldaia potrebbe trovarsi oggi impossibilitato a sfruttare il bonus.

Chi invece aveva rinnovato l’impianto nel 2024 resta tutelato: la detrazione per il bonus mobili rimane valida, essendo stata effettuata quando il bonus caldaie rientrava ancora nel perimetro degli interventi trainanti.

Consigli pratici per i contribuenti

Con l’entrata in vigore delle nuove regole, diventa fondamentale:

  1. Verificare la tipologia di caldaia installata: solo le soluzioni a fonti rinnovabili o ibride garantiscono ancora l’accesso al bonus mobili;
  2. Distinguere le spese del 2025 da quelle future: la nuova guida chiarisce le date di riferimento;
  3. Pianificare con attenzione i lavori di ristrutturazione: gli interventi trainanti sono la chiave per massimizzare i benefici fiscali.

L’indicazione chiara è che, per beneficiare del bonus caldaie, è necessario orientarsi verso interventi compatibili con le fonti rinnovabili. Una scelta che, oltre a garantire vantaggi fiscali, contribuisce anche alla transizione energetica degli edifici in vista della direttiva Case Green.

Exit mobile version