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Al via il Fondo Caro Materiali: come richiedere i 300 milioni del 2025

Come fare domanda per il Fondo Caro Materiali: via libera ai 300 milioni del 2025
Immagine creata con IA

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che definisce le modalità per accedere al Fondo caro materiali 2025, in attuazione della Legge di Bilancio.

Domande caro materiali 2025 a partire dal 1° luglio 

Lo stanziamento denominato “Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche”, è nato dal Decreto Aiuti del 2022 come misura di supporto alle stazioni appaltanti e non solo, durante la fase critica dell’aumento dei prezzi e dell’energia, che ha inciso in maniera significativa sul costo degli interventi edilizi. 

Il Fondo per il caro materiali stanzia 300 milioni di euro per il 2025 e 100 milioni per il 2026, secondo quanto stabilito dall’ultima Legge di Bilancio. 

L’accesso alle risorse, come stabilito nell’art.3 del DM del l’8 maggio 2025, dovrà avvenire tramite la piattaforma dedicata: https://adeguamentoprezzi.mit.gov.it. 

Due le finestre temporali da segnare in agenda:

Il Ministero esaminerà le richieste pervenute entro:

Entro 90 giorni dall’adozione dei decreti di riconoscimento delle somme, il Ministero provvederà all’assegnazione delle risorse e al loro trasferimento alle stazioni appaltanti secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze, laddove le risorse siano disponibili.

Cosa inserire nell’istanza per l’accesso al fondo caro materiali

Nell’istanza dovranno essere precisati i seguenti dati relativi al progetto:

  1. i dati del contratto d’appalto (CUP e CIG);
  2. i dati desunti dal prospetto di calcolo (che non va allegato in piattaforma) del maggior importo dello stato di avanzamento dei lavori rispetto all’importo dello stato di avanzamento dei lavori determinato alle condizioni contrattuali, firmato dal direttore dei lavori e vistato dal responsabile unico del procedimento;
  3. il dato dell’entità delle lavorazioni effettuate, con l’indicazione del relativo stato di esecuzione, contabilizzazione o annotazione nel libretto delle misure;
  4. il dato dell’entità delle risorse finanziarie disponibili, ai sensi dell’articolo 26, comma 6-bis, quinto periodo del decreto-legge n. 50 del 2022, e utilizzate ai fini del pagamento dello stato di avanzamento dei lavori in relazione al quale è formulata l’istanza di accesso al Fondo;
  5. l’entità del contributo richiesto;
  6. gli estremi del conto di tesoreria o, solo nei casi in cui la stazione appaltante non ne sia provvista, del conto corrente bancario ordinario, per l’effettuazione del versamento del contributo riconosciuto a valere sulle risorse del Fondo.

Chi sono i destinatari del Fondo

Per le Stazioni Appaltanti, nei casi di insufficienza delle risorse interne, l’accesso al Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche è previsto:

Scarica QUI il testo del DM 8 maggio 2025 Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche

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