
Ci sarà tempo fino al 15 settembre per presentare istanza di accesso al finanziamento
Si è aperta ieri la finestra a disposizione dei Comuni italiani per presentare istanza per accedere ai contributi destinati a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio. Il Decreto del Ministero dell’Interno, firmato il 14 luglio 2025 e in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, disciplina ufficialmente le modalità, le scadenze ed i requisiti per accedere ai fondi previsti per il triennio 2026-2027-2028.
Un intervento strategico, atteso da tempo dagli enti locali, e che potrebbe contribuire alla resilienza del nostro Paese, dando priorità agli interventi mirati al superamento delle situazioni attuali di rischio per la sicurezza delle strutture scolastiche, delle infrastrutture stradali e delle opere esposte al rischio idrogeologico.
Chi può accedere al contributo per la messa in sicurezza
Ogni Comune potrà candidarsi per una o più opere, nel rispetto dei seguenti limiti massimi di finanziamento, determinati in base alla fascia di residenti:
- 1.000.000 € per i Comuni fino a 5.000 abitanti;
- 2.500.000 € per i Comuni con popolazione tra 5.001 e 25.000 abitanti;
- 5.000.000 € per i Comuni con oltre 25.000 abitanti.
Saranno invece esclusi dal finanziamento, i Comuni che hanno già ottenuto l’intero contributo disponibile per il triennio precedente (2023-2025). Tuttavia, come sottolinea l’avviso del Ministero, chi ha beneficiato solo parzialmente dei fondi potrà comunque inoltrare una nuova istanza per la parte ancora non concessa o non richiesta.
Gli interventi ammessi
La richiesta di contributo è riservata esclusivamente agli investimenti in opere pubbliche che riguardano:
- la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico;
- la messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti;
- la messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici pubblici, con precedenza assoluta agli edifici scolastici.
Inoltre, la classificazione secondo i settori e sotto-settori del CUP deve corrispondere a quanto indicato di seguito, pena esclusione dal contributo:
- Settore Infrastrutture ambientali e risorse idriche – sotto-settore Difesa del suolo oppure Protezione, valorizzazione e fruizione dell’ambiente oppure Riassetto e recupero di siti urbani e produttivi oppure Risorse idriche e acque reflue;
- Settore Infrastrutture di trasporto – sotto-settore Stradali;
- Settore Infrastrutture sociali – sotto-settore Sociali e scolastiche oppure Abitative oppure Sanitarie oppure Difesa oppure Direzionali e amministrative oppure Giudiziarie e penitenziarie oppure Pubblica sicurezza.
Come presentare la domanda
La richiesta dovrà contenere:
- il Codice Unico di Progetto (CUP), correttamente classificato come “03 – Realizzazione di lavori pubblici”, escludendo tipologie non ammissibili come manutenzione ordinaria o lavori socialmente utili;
- strumento di programmazione ufficiale dell’ente proponente e accompagnate da un quadro economico, cronoprogramma e da eventuali cofinanziamenti già ottenuti.
Le istanze dovranno essere compilate esclusivamente online, attraverso la Piattaforma di Gestione delle Linee di Finanziamento (GLF), entro le ore 23:59 del 15 settembre 2025, pena l’esclusione del contributo.
Attenzione ai requisiti
Una volta assegnato il contributo, i Comuni dovranno rispettare precisi termini per l’aggiudicazione dei lavori, in base al valore dell’intervento:
- entro 9 mesi per opere fino a 100.000 €;
- entro 13 mesi per opere tra 100.001 € e 750.000 €;
- entro 18 mesi per opere tra 750.001 € e 2.500.000 €;
- entro 23 mesi per opere superiori a 2.500.000 €.
Documentazione e manuale operativo
Per supportare i Comuni nella compilazione dell’istanza, il Ministero ha reso disponibile il Manuale Utente Linee di Finanziamento, allegato al Decreto, consultabile anche sul sito della Finanza Locale.
Scarica qui i documenti necessari per presentare l’istanza:
- il Decreto Ministeriale 14 luglio 2025;
- il manuale tecnico per la presentazione online, specifico per le annualità 2026-2028.