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Al via la revisione del Testo Unico Edilizia: meno burocrazie e più coerenza 

Al via l'iter per la revisione del Testo Unico Edilizia
Immagine generata con IA

Il 10 settembre partirà dalla Commissione Ambiente l’iter di revisione del Testo Unico Edilizia, pronto a trasformarsi nel Testo Unico delle Costruzioni.

Presentata per la prima volta lo scorso marzo, la proposta di Legge n. 2332/2025 delega al Governo l’aggiornamento, il riordino e il coordinamento della disciplina legislativa in tema di edilizia e costruzioni. Grazie all’istituzione di un Tavolo sul Piano Casa Italia è stato possibile raccogliere le preliminari considerazioni degli attori della filiera e del settore delle costruzioni. La finalità sarà ovviamente quella di superare le leggi frammentate e l’attuale Dpr n.380/2001 troppe volte modificato. 

Gli obiettivi chiave della riforma del Testo Unico Edilizia 

L’esigenza di arrivare ad una revisione del TUE ha una pluralità di obiettivi che partono dalla semplificazione per arrivare ad una sempre maggiore efficienza dei sistemi e ad una maggiore sostenibilità. I temi chiave della proposta di legge saranno:

Le Linee Guida per la definizione dei Dlgs

Il Governo sarà chiamato ad affrontare questi temi in maniera strutturata ed efficace. Per questo motivo, la proposta di legge n.2332/2025 contiene una serie di Linee Guida da seguire per la definizione dei successivi Decreti legislativi. In sintesi i Principi e criteri direttivi individuati nell’art.2 sono: 

Quando entrerà in vigore il Nuovo Testo Unico delle Costruzioni 

La proposta di legge stabilisce anche le tempistiche che si dovranno rispettare. La Delega al Governo per l’adozione dei decreti Legislativi avrà una durata di 6 mesi dall’entrata in vigore della legge. Entro due anni (24 mesi) il Governo potrà adottare i Decreti Integrativi e Correttivi su proposta del MIT, in concerto con gli altri Ministeri.

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