
Investimenti in rinnovabili: reti elettriche al centro della transizione
Secondo l’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA), entro il 2050 il 91% dell’elettricità globale sarà generato principalmente da solare fotovoltaico ed eolico, grazie all’aumento degli investimenti in rinnovabili.
Il 2024 ha registrato un record con 582 GW di nuova capacità installata, ma per raggiungere l’obiettivo di 11,2 TW entro il 2030 restano ampie lacune. A pesare sono soprattutto le infrastrutture di rete, che non si espandono e non si modernizzano con la stessa velocità della crescita delle rinnovabili.
IRENA stima che tra il 2025 e il 2030 occorreranno 670 miliardi di dollari di investimenti annui nel rafforzamento delle reti. La modernizzazione delle linee è cruciale per trasportare l’energia prodotta dai grandi impianti verso i consumatori finali e per garantire stabilità ai sistemi elettrici. La domanda accelera, le apparecchiature invecchiano e la complessità cresce: senza nuove reti la transizione non potrà avanzare.
L’impegno dell’Utilities for Net Zero Alliance
Oltre 70 membri e partner dell’Utilities for Net Zero Alliance (UNEZA) hanno annunciato un impegno annuale di 117 miliardi di dollari in reti e rinnovabili. Quasi la metà di questi fondi sarà destinata a infrastrutture di rete, in linea con il Global Energy Storage and Grids Pledge della COP29, che prevede l’aggiunta o il rinnovo di 80 milioni di chilometri di linee entro il 2040. L’obiettivo è inviare un segnale chiaro ai mercati: le reti rappresentano la spina dorsale della transizione energetica.
I principali ostacoli agli investimenti in rinnovabili
Nonostante gli impegni, le reti faticano ad espandersi. I progetti incontrano lunghi tempi di realizzazione e soprattutto procedure di autorizzazione nazionali complesse, ancora oggi il principale freno alla costruzione di nuove linee di trasmissione. A questo si aggiungono i vincoli della catena di approvvigionamento, che ostacolano sia le economie sviluppate che quelle emergenti. Per superare questi limiti servono riforme di mercato, nuove competenze nella forza lavoro, riduzione dei rischi per gli investitori e maggiore capacità produttiva nel settore manifatturiero.
Le raccomandazioni del rapporto UNEZA
Durante la Climate Week di New York, UNEZA e la Green Grids Initiative hanno presentato il rapporto Delivering Large-Scale Grid Infrastructure Projects at Pace. Il documento individua quattro aree chiave per accelerare i progetti: pianificazione, finanziamento, catene di approvvigionamento e competenze. Le raccomandazioni comprendono autorizzazioni più rapide, accesso a finanziamenti adeguati, catene di fornitura globali robuste e personale qualificato lungo tutta la filiera.
Il ruolo di IRENA e delle Nazioni Unite
Nella tavola rotonda a New York, il direttore generale di IRENA, Francesco La Camera, ha sottolineato: “Investendo di più, invieremo un segnale forte ai mercati: le reti sono la spina dorsale della transizione energetica e la chiave per raggiungere il nostro obiettivo di triplicare la capacità rinnovabile installata entro il 2030, come previsto dal consenso degli Emirati Arabi Uniti dalla COP28”. UNEZA, con IRENA come Segretariato e i Campioni di Alto Livello delle Nazioni Unite, guida il piano per accelerare le soluzioni di elettrificazione e potenziare la resilienza delle reti, in vista della COP30.